BRIVIDI AL SAN PAOLO
“E poi, il boato e quel movimento sussultorio che ha scosso l’intero quartiere di Fuorigrotta, proprio quando tutto sembrava finito”. Scrive così La Gazzetta dello Sport oggi in edicola raccontando i minuti finali al San Paolo: “Roba da mettere in pericolo le coronarie. Qualcuno ha rischiato grosso, ma valeva la pena di esultare. Il gol di Amadou Diawara a 25 secondi dalla fine ha allontanato l’incubo di un altro campionato da archiviare con largo anticipo: tutto è rimasto invariato in testa alla classifica, il meno 4 dalla Juventus permette di sperare ai tifosi napoletani e a quella parte d’Italia contraria al settimo scudetto consecutivo bianconero. Sul filo dei secondi, dunque, è cambiato tutto. Il San Paolo, disperato o quasi per quel pareggio di Milik raggiunto al 44’, era impegnato nella contestazione ad Aurelio De Laurentiis. Pochi istanti dopo il quarto uomo, Ros, ha segnalato i 3 minuti di recupero. Poi il gol. E in pochi istanti sugli spalti si è passati dallo scoramento all’esaltazione totale: un boato del genere a Napoli non si ricordava dall’era Maradona”.
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