BOLOGNA-NAPOLI. Sfida nella sfida: Conte contro Italiano, “pallino” di De Laurentiis

L’allenatore Vincenzo Italiano
L’allenatore Vincenzo Italiano

Scrive Pino Taormina per Il Mattino: “De Laurentiis vive le sua passioni in maniera travolgente. Inseguiva Conte dal 2018, pensava a lui già quando doveva prendere il sostituto di Maurizio Sarri che aveva deciso di esonerare. Una corte spietata e continua, prima del matrimonio dello scorso giugno. Ma anche il corteggiamento a Italiano è stato costante, sia pure differente: Conte andava inseguito, convinto, ammaliato. Italiano ha inseguito il Napoli come fosse l’isola del tesoro. Inutilmente. Quando Luciano Spalletti viveva le ultime sue giornate napoletane andava in giro convinto che il suo erede sulla panchina dei campioni d’Italia sarebbe stato proprio Italiano. Una investitura molto gradita a Lucianone, anche per dare continuità alla macchina delle meraviglie e a quel sublime 4-3-3. De Laurentiis non era d’accordo. Forse, la benedizione di Spalletti non era quella giusta. «Sarebbe stato un atto banditesco andarlo a soffiare al mio amico Commisso», ammise qualche mese dopo. Già nell’inverno 2021 c’era stato il primo gesto d’amore di DeLa: lo Spezia vinse al Maradona e lui, piuttosto che andare a consolare Gattuso, scelse di andare a fare i complimenti sotto gli occhi di tutti a Italiano e all’allora ds dei liguri, Meluso. Sembrava fatta. Ma non andò così. E anche questa estate il destino di Conte e quello di Italiano si sono incrociati. Un motivo o un altro Antonio avesse declinato il triennale di De Laurentiis, il patron della Filmauro avrebbe ingaggiato proprio Italiano, che nel frattempo aveva ottenuto il via libera dalla Fiorentina e superato nella volata Pioli e Gasperini. Ma anche stavolta, il destino lo ha allontanato dagli azzurri. Il calcio di Italiano è sicuramente un calcio di maggiore palleggio. È un calcio dove ci sono maggiori codifiche nella fase offensiva e dove si cerca un baricentro più alto, anche a costo di prendersi maggiori rischi. Se perde palla, il Bologna non trova molti argini.Nel calcio di Conte si cerca un maggiore impatto fisico: il Napoli è una squadra di aggressori e che cerca uno sviluppo verticale, grazie a uno sfruttamento massivo delle seconde palle vista la presenza in campo dei muscoli di McTominay e Anguissa. Dal punto di vista delle regressione, le due squadre si somigliano molto, anche se Italiano cerca l’aggressione ancora più alta”.

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