? ARIA DI ADDIO. De Laurentiis: “Sarri? Il tempo è scaduto…” | Il mister: “Parlerò con la mia famiglia e deciderò”

SARRI

Clima di grande festa ed euforia in casa Napoli. Gli azzurri chiudono il proprio campionato da secondi in classifica ma con il record di punti della storia del club ed una squadra osannata da tutto il San Paolo, pieno anche nell’ultimo match contro il Crotone. Il primo a fare i complimenti agli azzurri, però, non può che essere Aurelio De Laurentiis.

«Una vittoria che mette il sigillo a una bellissima stagione. Grazie a tutti, a Sarri, ai giocatori, a Giuntoli e ai nostri meravigliosi tifosi ovunque nel mondo», scrive il presidente azzurro, che poi condivide su Twitter le immagini dei festeggiamenti nello spogliatoio azzurro.

Fermatosi in conferenza stampa, poi, il numero uno azzurro ha salutato i giornalisti al termine della sua stagione. «Cercheremo di aggiungere il Tottenham tra le avversarie per il 7 agosto a Dublino, oltre il Liverpool. È stata una bella stagione. Se sono contento? Certo che lo sono, mica potevo andare a rubare…»

Poi, parlando del futuro di Sarri, De Laurentiis ha aggiunto. «Chiedete a lui se resta, mi ha sempre rimandato al suo agente Pellegrini che non mi ha mai dato una risposta definita. La data finale? Non c’è una data, il tempo è già scaduto. Abbiamo affrontato questo problema in ogni modo, dobbiamo andare avanti ora senza paure e senza incertezze». Mattino.it

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Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference, Sky e Premium Sport dopo la vittoria sul Crotone. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”: “Il pubblico del Napoli merita di vincere ed ha bisogno di vincere. Un pizzico di rammarico resta perche’ a 91 punti di solito si vince il campionato. Ci sono stati tre record di punti consecutivi. L’orgoglio per la crescita c’è, arrivare a queste quote e non vincere dispiace. Fino ad un’ora fa ho pensato solo alla partita col Crotone. Andare oltre i 90 punti è un traguardo importantissimo. Insigne ha detto che non so nemmeno io cosa farò ed è vero. Voglio mangiare, ho fame, dormirò, parlerò con la mia famiglia e deciderò. Voglio la percezione che sia possibile ripetersi. Quando ho fame mi innervosisco, devo ritrovare la pace dei sensi. ADL ha detto che il tempo è finito? Non lo so, magari ci sarà il tempo di recupero. Un giorno o due in più cambia poco. Il saluto al pubblico? Gesto istintivo a chi mi ha dato tutto, il minimo è stato inchinarmi. Mi è sembrato il minimo davvero. Andare all’estero? Se dovessi cambiare mi piacerebbe andare all’estero. Non vorrei passare dall’amore totale per i tifosi del Napoli ad un’altra squadra italiana. Il Napoli sarà nel mio cuore per sempre. Nella vita purtroppo finisce tutto. Reina? E’ stato un giocatore importante per il nostro gioco. E’ un ragazzo carismatico di grandissima personalità. Non finirò mai di ringraziarlo per quanto è stato di aiuto. Anche se andassi in Cina parlerei in prima persona del Napoli. Saluto allo stadio a fine partita? Mi devo scollegare dal mio cervello e leggere il mio linguaggio del corpo? Manco Marzullo… (ride, n.d.r.). Il pubblico a Napoli è stato stupendo tutto l’anno e anche oggi che sono venuti in 50mila. Una squadra che fa 91 punti significa che ha fatto un campionato straordinario, ha fatto per 3 anni consecutivi il record di punti del club. Il percorso è stato bello, purtroppo non siamo arrivati a nessuna meta ma il viaggio è stato di una bellezza mostruosa. Il pubblico con me è stato sempre così, li devo solo ringraziare al di là del fatto di allenare o meno ancora il Napoli la prossima stagione. Avranno sempre un posto nel mio cuore. Il campionato è finito da 20 minuti, tenevamo tantissimo a questi 90 punti. Io fino a 20 minuti fa ho pensato solo ad andare a questi 90 punti. Dopo Firenze, quando ci siamo resi conto che non avremmo più vinto il campionato ci siamo posti questo nuovo obiettivo. Ora voglio andare a cena, domani parlo prima di tutto con la mia famiglia e valuteremo insieme quello che riteniamo più giusto in questo momento. E’ chiaro che il presidente abbia bisogno di una risposta velocemente. Io arrivato tardi in Serie A? Non è una cosa che incide sulle mie scelte. Dipende cosa si intende per vincere: se si intende per entrare nell’albo d’oro non l’abbiamo fatto, se si intende entrare nel cuore di un popolo allora questo sì. L’unica mia perplessità è che tutto nella vita finisce ed è meglio far finire le storie quando sono belle. E’ complicato. Non è che si può dire andiamo avanti e riproviamo con questo gruppo perché non so se questo gruppo potrà rimanere tutto insieme. Abbiamo giocatori con clausola, altri con richieste da top club nel mondo e non so se il Napoli ce la farà a trattenerli. Non penso di poter andare direttamente in un’altra squadra italiana, il ricordo di Napoli sarebbe troppo struggente”.

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