ALTRE PALLE. “Full” Fiorito: “Il mio saluto a Sir Alex Ferguson. Miami, che vittoria in Nba!”

La notizia dell’altro giorno è di quelle che non possono passare inosservate anche per chi come me non sia propriamente un addetto ai lavori del pallone rotondo: dopo 27 anni, 13 scudetti, due Champions e un altro bel quintale di coppe e onorificenze varie, tra cui il premio come miglior allenatore del XXI secolo e comandante dell’ordine dell’Impero Britannico, Sir Alex Ferguson si ritira !! lo ha già annunciato altre due volte, per cui la notizia potrebbe rivelarsi una “bufala”, ma vista l’età ritengo che questa sia la volta buona. I dirigenti del Manchester si sono portati avanti e da circa un anno la statua del loro condottiero Scozzese spicca all’ingresso dell’Old Trafford. Un tributo per colui che non solo ha vinto tutto ma ha impresso a fuoco un certo modo di vedere il gioco, di concepire il calcio, nel quale tutti i giocatori, anche i cosiddetti “top players” (termine molto in voga da qualche tempo) si sacrificano per la squadra. Ricordo anni fa un Cristiano Ronaldo che correva come un cervo nella fase di ripiegamento prima della ripartenza; provate a chiedere a Cassano di fare la stessa cosa! Il mio unico dispiacere riguarda l’unica stagione deficitaria di Sir Alex, quella alla guida della nazionale Scozzese, eliminata al primo turno (se non ricordo male per una becera differenza reti; more solito si preferiscono gli attacchi che fanno alzare l’audience piuttosto che le difese che vincono le partite) ai mondiali del 1986.

Rimaniamo nel vecchio continente per due notizie, come si diceva da bambini una brutta e una bella: la prima riguarda la scomparsa di Ottavio Missoni, che prima di diventare uno dei grandi innovatori della moda Italiana, è stato atleta di tutto rispetto, collezionando sette titoli nazionali nei 400 ostacoli, impreziositi da un ottimo sesto posto alle Olimpiadi di Londra nel 1948. Il successo in ambito lavorativo non lo ha mai allontanato dalle piste, dove ha continuato a gareggiare, nelle categorie Master, fino alla veneranda età di 80 anni. Ciao Ottavio, grazie di tutto.

Anche la notizia bella riguarda l’atletica leggera: è stato deciso dai vertici delle ferrovie dello Stato che il nuovo Freccia Rossa, che percorrerà la tratta Ancona – Milano, sarà dedicato a Pietro Mennea. Non mi viene in mente un modo migliore per tributare l’atleta Italiano più veloce della storia.

Ci sono rimaste poche righe per i play off dell’NBA ma sarò conciso: dopo la vittoria di Chicago in gara 1, grazie al grande contributo di Marco Belinelli (mai un Italiano così avanti nei play off) Miami ha risposto al fuoco con un’impressionante gara 2 nella quale Lebron James e soci hanno fatto capire di essere ancora loro i detentori del titolo. Ha fatto notizia il gesto di una procace ereditiera che sbatte sotto il naso di Joakim Noah (figlio d’arte, tutti ricordiamo le gesta del padre sui campi da tennis) il dito medio allorquando il centro dei Bulls viene allontanato dal campo dagli arbitri. Da noi il dito medio passa completamente inosservato, coperto dai vari “vaffa…” e cori da caserma; in America il gesto di questa scatenata Milf verrà punito con l’interdizione alla prossima partita, nonostante un abbonamento stagionale in una zona costosissima del palazzetto. Diversi stili e diverse regole.

 

Giuseppe“Full” Fiorito, grande appassionato di sport a stelle e strisce e telecronista per hobby, ha frequentato l’Isef della Lombardia e giocato a Football Americano

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