? SENZA RITEGNO. Agnelli ora rivuole gli scudetti dell’era Calciopoli

L’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Juventus Football Club S.p.A. si è riunita oggi, a Torino, sotto la Presidenza di Andrea Agnelli. Al fine di ridurre al minimo i rischi connessi all’emergenza sanitaria in corso legata al diffondersi del virus da Covid-19, l’intervento degli aventi diritto al voto in Assemblea è avvenuto esclusivamente tramite il rappresentante designato, senza partecipazione fisica da parte dei soci. L’Assemblea ha approvato il bilancio dell’esercizio al 30 giugno 2020, che si è chiuso con una perdita pari a € 89,7 milioni (perdita di € 39,9 milioni nell’esercizio 2018/2019), coperta mediante utilizzo dalla riserva da sovrapprezzo azioni.

Agnelli sugli scudetti di Calciopoli

“Ogni tentativo di ottenere la riassegnazione degli scudetti sarà effettuato dalla Società”: così il presidente della Juve, Andrea Agnelli, alla domanda dell’azionista Andrea Danubi su Calciopoli. “Nel corso degli anni abbiamo esperito tutte le azioni a tutela della Società per ottenere quanto dovuto – aggiunge rispondendo via fax per le restrizioni da Covid-19 che impediscono di svolgere l’Assemblea degli Azionisti in modalità tradizionale – . Siamo in attesa della fissazione dei ricorsi al Tar che da ultimo abbiamo proposto avverso la decisione degli organi della giustizia sportiva e del Coni”.

Agnelli sul caso Suarez

Il presidente Agnelli affronta anche il tema Suarez: “Le frasi riportate non corrispondono alle telefonate, sono frutto di un racconto distorto effettuato improvvidamente da personaggi tenuti all’osservanza del segreto istruttorio – dice – L’indagine è in corso ed è coperta dal segreto come più volte ribadito dal procuratore Cantone. La Juve è estranea alla vicenda dell’esame di Suarez, che il giocatore ha deciso di affrontare nonostante la Juve avesse già comunicato la volontà di non tesserarlo”. 

Juve, Agnelli risponde alla domanda sulla ‘Ndrangheta

L’azionista Marco Bava ha riaperto la questione ‘Ndrangheta con una domanda sul presunto incontro tra Agnelli e la famiglia Dominello. “Non è mai avvenuto. È il contenuto (falso) della minaccia estorsiva che è stata immediatamente denunciata – dice il numero uno bianconero -, e tutti gli episodi sono stati denunciati dalla Juve attraverso i funzionari operativi. La Società si è costituita parte civile nel processo sorto a seguito di tali denunce”. Corriere dello Sport

Condividi questo articolo:

Commenti