⭕️ IL CASO. Callejon da insostituibile a panchinaro

Callejon

La partita della verità. Per la squadra, ma anche per qualche singolo. Uno in particolare: José Maria Callejon. La situazione in casa Napoli è complicata. Lo è perché lo spogliatoio è spaccato. Lo è perché fra squadra e allenatore regna il gelo. Lo è perché la proprietà ha imposto le maniere forti che i giocatori non hanno affatto apprezzato. Lo è anche perché i leader degli anni scorsi stanno venendo lentamente emarginati.

Carlo Ancelotti ha cercato il confronto con la squadra e ha registrato tensione. Nella chiacchierata di lunedì mattina, dopo la sconfitta col Bologna, una parte della squadra gli ha contestato i metodi di allenamento e il modulo tattico. Mertens si è detto convinto che il Napoli debba giocare con il 4-3-3 e non con il 4-4-2. Evidente che i risultati non dipendano solo da questo però. Per questo Ancelotti ha ascoltato ma continuerà a fare di testa sua: a Udine utilizzerà ancora il 4-4-2.

Il vero dubbio, semmai, è su quali saranno gli 11 giocatori che manderà in campo alla Dacia Arena. In particolare sarà importante capire se ci sarà spazio per Callejon. La sua posizione è stata messa in discussione nelle ultime due partite. Nel giro di 180 minuti, l’attaccante spagnolo è passato dal ruolo di insostituibile a quello di panchinaro senza un motivo vero. O almeno non uno apparente.

Napoli, Callejon diventa panchinaro: se ne va a gennaio?

In realtà Callejon non sembra essere in perfette condizioni atletiche, il problema però non riguarda solo lui. Per questo le sue esclusioni contro Liverpool e Bologna hanno sorpreso. Lo spagnolo, per tanti anni, è stato insostituibile, una pedina fondamentale sia per Benitez sia per Sarri. Ora, improvvisamente, si ritrova in panchina. Ancelotti gli sta preferendo Di Lorenzo e la scelta può nascondere anche un’indicazione di mercato.

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