?IL ROMA. Ancelotti non è soddisfatto e alza la voce
Dopo il 3-0 al Salisburgo di giovedì sera tutti si sarebbero aspettati un Ancelotti sorridente e sereno al cospetto dei giornalisti. Invece a commentare la partita si è presentato un tecnico dal volto scuro, restio ad elogiare la prestazione della sua squadra e attento nel criticare il suo Napoli. «È stata una prestazione buona, non ottima», la sintesi scelta da Ancelotti. UNA FORMA edulcorata di ciò che pochi minuti prima era accaduto negli spogliatoi. A quanto è filtrato, il tecnico azzurro avrebbe strigliato la squadra nonostante la vittoria. Sottolineando sì l’importanza del 3-0 e quindi di mantenere la porta inviolata, ma anche come senza le parate di Meret la partita sarebbe finita 3-1 o forse 3-2. Praticamente sarebbe significato buttare la qualificazione al vento e andare a rischiare grosso giovedì a Salisburgo. Tutto ciò non accadrà, nel senso che il Napoli ripartirà dal 3-0 che mette decisamente al riparo gli azzurri da ribaltoni. È chiaro che sarebbe l’ideale fare almeno un gol in Austria per chiudere definitivamente il discorso, ma già così ai padroni di casa serviranno quattro gol per passare il turno. Ma Ancelotti è andato al di là di questa singola partita. Al tecnico azzurro non è piaciuto il grosso calo di concentrazione della sua squadra. Era già capitato altre volte, pure con lo Zurigo. È un tipo di mentalità che all’allenatore non piace: lo ha spiegato chiaramente alla sua squadra. Vuole andare avanti in Europa League, possibilmente fino in fondo, e non è questa la strada giusta. Non si fa così, non si rischia di prendere due gol in casa nei minuti finali con il passaggio del turno in tasca.
ANCELOTTI vuole la svolta, e la vuole subito. Un cambio di mentalità, un passo diverso. Una svolta che il Napoli, forse, non è riuscito ancora a imprimere pienamente. Atavici difetti che restano dai tempi delle vecchie gestioni. Anche per la squadra di Benitez era un “classico” abbassare la concentrazione e prendere uno o talvolta due reti. Il famoso “mal di piccole” che per Mazzarri era un problema serio, e che anche Benitez ha dovuto gestire non risolvendolo del tutto. Con Sarri la squadra aveva assunto la maturità giusta, ma il tecnico oggi al Chelsea si è concentrato soltanto sul campionato. L’obiettivo di Ancelotti è di tenere la tensione alta sia sulla Serie A che sull’Europa League. E quindi è questo il momento giusto di strigliare il suo Napoli, prima che ci scappi il guaio.
Giovanni Scotto il Roma
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