? L’ANALISI. Bocca: “Il copione di Ancelotti è sempre quello: un Napoli multifaccia”
Il copione è sempre quello, un Napoli multifaccia, che cambia configurazione a seconda del calendario e delle necessità. Ma questo forse già lo sapevamo, metti dentro Milik o Mertens, o fosse anche Ospina o Karnezis il Napoli ha una sua riconoscibilità indipendente dai volti dei suoi undici. Più importante e decisiva forse la testardaggine con cui il Napoli reagisce alle avversità e ai suoi stessi errori: a Marassi il Napoli è finito in svantaggio su un brutto svarione difensivo di un’intera difesa che si fa beffare da Kouamé, il tutto mentre la pioggia rendeva il campo un acquitrinio dove certo non erano facilitati i suoi palleggiatori.
Ma ha saputo darci dentro, non si è arreso e ha cercato pali e gol fino all’ultimo, trovandoli infine con Fabian Ruiz – veramente una sorpresa, anche se giocatore di un certo valore (il Napoli ci ha investito 30 milioni pagati al Betis Siviglia) e l’autogol di Biraschi. Episodio fortunato che premia chi ci crede fino all’ultimo. Koulibaly, Insigne, Allan e Mertens (anche se si alterna tra campo e panchina) sono ormai i cardini di un Napoli che può anche perdere qualche colpo, ma non si arrende mai. Fabrizio Bocca per Repubblica.it
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