⁉️ IL DUBBIO. Mertens o Milik o Mertens-Milik?

Milik

Sicuramente, a Reggio Emilia, contro il Sassuolo, abbiamo visto un Arkadiusz Milik ritrovato. L’attaccante del Napoli, tornato dopo un infortunio al ginocchio, finora ha giocato pochissimo dal suo rientro, come logico che sia, ma nei 25 minuti in Emilia ha fatto intravedere un miglioramento non indifferente.

​Arrivato dall’Ajax nell’estate 2016, inizia alla grande con sette reti in nove gare. Poi la rottura del crociato e 4 mesi di purgatorio. Manciata dfi minuti dall’Atalanta in poi, ma mai decisivo o titolare. La stagione 2017/2018 inizia nel suo segno: titolare contro l’Hellas Verona dove è artefice dell’autogol di Souprayen e autore del raddoppio. Ma dopo poche settimane, nuovo infortunio, sempre al ginocchio e altri 5 mesi di stop.

Il Milik ritrovato dopo la sosta delle nazionali fa ben sperare. Ma il polacco, in queste ultime otto gare, riuscirà a ritagliarsi un po’ di spazio?

Sarri lo ha chiamato in causa sabato scorso quando la sua squadra era sotto di uno. Vicino al gol di testa, movimento di disturbo sul pareggio di Callejon e vicino alla rete della vittoria con una traversa colpita in rovesciata. Il dubbio che ora viene è: Mertens o Milik o possono giocare entrambi? Il belga è abituato ormai a fare i movimenti a proprio piacimento. Quando vuole viene incontro, quando vuole si inserisce o si sposta sulla fascia intercambiandosi con i suoi compagni di reparto. Il numero 99 sembra aver guardato attentamente il belga. Infatti, si vede un Arek meno fermo e più mobile, che va incontro ai compagni e con il suo fisico si fa rispettare se deve difendere palla o deve inserirsi.

Sui calci piazzati poi diventa pericolosissimo. Solo contro i neroverdi ha creato tre occasioni da fermo. I due possono coesistere? Mertens arretra o si affianca al classe ’94 e quest’ultimo gioca più avanzato in attesa anche di fare da sponda.

L’ex Psv però è disposto a fare questo? Disposto a dividere i suoi spazi, i suoi inserimenti con il compagno? Per il bene della squadra, soprattutto quando c’è difficoltà a creare come nelle ultime gare, Sarri deve provare a cambiare modulo (a discapito del regista Jorginho) e giocare con i due attaccanti, anche perché, insieme, possono giocare benissimo: uno attacca lo spazio, l’altro viene incontro.

Caratteristiche diverse, modo di giocare diversi, entrambi possono imparare dall’altro, Milik lo ha già fatto, Mertens lo starà facendo…

Emanuele Petacca per 90min.com

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