? Hamsik e la leadership in un gruppo
Marek Hamsik lascia da parte il gol perduto e mette davanti a tutto l’obiettivo degli obiettivi: “La mia missione a Napoli sarà compiuta solo con la vittoria dello scudetto, quello deve essere il mio punto di arrivo di questa grande storia” le parole a La Repubblica.
Il capitano azzurro non è preoccupato di questo stop sotto porta che non gli ha ancora consentito di superare le reti di Maradona con la maglia del Napoli: “Non me ne frega niente, prima segnavo di più ma vincevamo meno mentre ora accade il contrario e sono più felice. Magari segnerò più di Diego ma lui rimarrà comunque insuperabile”.
Il ricordo più bello e più brutto in queste 11 stagioni napoletane: “La prima coppa Italia indimenticabile, i tifosi attendevano un successo da tempo. Mentre la notte della tragedia di Ciro Esposito fu bruttissimo, nessuno voleva festeggiare e mi è rimasta dentro l’atmosfera lugubre vissuta all’Olimpico”.
Infine, sulle sue doti carismatiche: “Giudicate voi. Secondo me si può essere leader in molti modi, io ci provo dando l’esempio ai compagni, in campo e fuori. Tanto in spogliatoio c’è Sarri a sbattere i pugni sul tavolo”. PremiumSport
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