Mertens si confessa: “Il mio ruolo, il rapporto con Napoli e l’amicizia con Higuain”

Mertens
VERO NUEVE! — Ciò che dà più fastidio all’attaccante belga è il fatto di essere considerato un attaccante minore solo a causa della sua bassa statura. “Credo che, con i gol che ho segnato, si possa finalmente abbandonare l’espressione “falso” e dire che sono semplicemente un numero nove”, punge Mertens con orgoglio. Ma guai a paragonarlo a un altro piccoletto, Diego Maradona. “Odio quando qualcuno lo fa – spiega -. Lui era veramente qualcosa di speciale, io per ora ho fatto solo qualcosa di buono…”.
PAZZA NAPOLI — Quasi quattro anni fa, Mertens si è trovato catapultato dalla fredda Olanda a Napoli: l’impatto è stato strabiliante. “Qui sono tutti pazzi: la gente mangia, dorme, vive per il calcio – racconta -. Nel palazzo in cui vivo c’è un’anziana signora, credo abbia 85-90 anni. Questa mattina sono uscito e lei mi ha detto “mi è piaciuto tantissimo come hai giocato, mi è piaciuta l’esultanza”. Ho pensato, cavolo, anche lei guarda le partite… È tutto davvero così pazzo”.
AMICO PIPITA — Mertens, comunque, non si fa condizionare per niente dall’umore della piazza e ammette senza difficoltà di essere rimasto in ottimi rapporti con Gonzalo Higuain. “Siamo amici e mi manda spesso messaggi per congratularsi quando faccio bene – confessa -. Lui si sveglia al mattino e ciò che vede è la porta. Io, invece, prima mi accontentavo di un assist, ma ora vedo che, da attaccante, far gol è importante e se non lo fai la gente dice che hai giocato di mer…. Quando segni, pur se hai giocato di m…, sei bravo. Perciò, d’ora in avanti, io faccio gol”. Visto quanti ne ha già fatti in questa stagione, Mertens deve aver preso proprio sul serio questo proposito.

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