A CONTI FATTI – Francesco Squitieri: “Stasera un pernacchio per Higuain e per tutti i cinici del calcio”
E’ il giorno di Napoli-Juventus, con incassi da capogiro e San Paolo delle grandi occasioni per il doppio confronto con la Juve di stasera e di mercoledì sera.
Secondo la Gazzetta dello Sport, tra paganti ed abbonati sono in 50mila ad aver prenotato stasera un posto a Fuorigrotta per il match di campionato, ragion per cui si prospetta un altro super incasso di oltre 2,5 milioni di euro. Ma saranno 100mila i tifosi azzurri che affolleranno complessivamente l’impianto di Fuorigrotta nei due match previsti oggi e mercoledì prossimo. Il Napoli infatti ha abbassato notevolmente i prezzi legando la partita di campionato a quella infrasettimanale di Coppa Italia. Acquistando il biglietto della prima, infatti, si poteva prendere il pass della seconda sborsando dai 5 ai 12 euro.
La doppia sfida al San Paolo con i bianconeri segna anche il ritorno di Higuain a Napoli. La prima volta dopo il trasferimento di questa estate alla Juve.
Io sono per fischiare Higuain, lo dico subito a scanso di equivoci. Ma avrei una richiesta da fare ai tifosi del Napoli che affolleranno questa sera e mercoledì il San Paolo. Mi spiego.
Higuain, lo sappiamo tutti, è andato via da Napoli nel modo peggiore: è scappato in una notte di luglio, mettendosi d’accordo con la dirigenza bianconera alle spalle del Napoli, che si è trovato di fronte al fatto compiuto. E’ andato alla principale squadra rivale del Napoli e non si è sentito nemmeno in dovere di pubblicare una lettera di addio per i tifosi azzurri, come ormai è prassi quando il rapporto giocatore-tifosi è consolidato, come lo era quello tra i tifosi del Napoli ed il bomber argentino, tra la città ed il Pipita. Anche la notte dei 90 anni del Napoli Higuain si è distinto: è stato uno dei pochi calciatori che ha vestito la maglia azzurra a non far pervenire nemmeno un messaggio di auguri alla società. Nonostante lui con il Napoli sia passato alla storia del calcio italiano con i sui 36 gol – record assoluto – realizzati in Serie A in una sola stagione.
Ora non mi si venga a dire che il calcio ormai è business. E’ solo un voler giustificare un comportamento che non ha nulla a che fare con il calcio e con lo sport in generale, che sono sempre stati storicamente legati al tema dei valori: attaccamento alla maglia, ai colori, rispetto dell’avversario, riconoscenza. Nel calcio dovrebbero prevalere i valori, laddove nel business prevalgono gli affari. Dire che ormai il calcio è ormai un business, non significa doverlo per forza accettare, sempre e comunque.
A scanso di equivoci: non metto in dubbio la legittima scelta di Higuain di giocare con un’altra squadra, come del resto hanno fatto prima di lui centinaia di giocatori che sono passati da Napoli e che spesso, ritornando al San Paolo, hanno ricevuto affetto e applausi. Metto in dubbio le modalità con cui il trasferimento è avvenuto.
Sarò un romantico del calcio. Ma meglio che essere cinici. Come giustamente viene esaltato Totti, che è rimasto alla Roma per una scelta di cuore rinunciando a vincere qualche trofeo o, per restare in casa Napoli, Hamsik, che ha detto no a numerose proposte spesso anche più allettanti economicamente, tra cui quella della stessa Juve, non vedo perché non possiamo mostrare il nostro disappunto per chi ha fatto una scelta diversa e per come l’ha fatta. E quindi sentirci traditi, come tifosi, per questo.
Quindi ragazzi, se proprio non riusciremo ad essere indifferenti di fronte al ritorno del Pipita al San Paolo, fischiamolo pure Higuain e diamo un segnale ai cinici, depositari della teoria “il calcio è ormai un business”, che giustifica qualunque degenerazione in nome del Dio denaro o del “vincere facile”.
Ma facciamolo nel modo più divertente possibile. Seguiamo il suggerimento di Erri De Luca a proposito della recente visita di Salvini a Napoli, e trasformiamo i fischi in un grande pernacchio. Dopo “l’urlo del San Paolo”, stasera nascerà “il pernacchio del San Paolo”. Nell’anno del 50° anniversario della scomparsa di Totò, che del pernacchio fece grande uso nelle sue commedie, diventerebbe anche un omaggio al grande comico napoletano. Ma anche ad un altro celebre teatrante partenopeo, Edoardo De Filippo, che in una sua opera disse: “il pernacchio è un’arte…”
Di Francesco Squitieri
https://www.youtube.com/watch?v=qQZokwNkxAk
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