VISTI DAL NORD – Salvatore de Cristofaro: “ADL, il momento è quello giusto. Con la riforma Champions, o investi e vinci o fatti da parte!”
E’ un periodo interessante questo per il calcio. L’insediamento di Infantino a capo della FIFA, al posto di Blatter e l’avvicendamento di Platinì a capo della UEFA, hanno permesso al calcio europeo di varare una riforma, a mio parere molto sensata. Si è privilegiato il ranking e il valore dei Club, piuttosto che la provenienza geografica, utile solo a far accumulare voti al malefico duo composto da Blatter e Platinì e poco utile a promuovere spettacolo e competitività del torneo. Si torna finalmente ad una Champions League strutturata in modo che le Nazioni più titolate abbiano un numero considerevole di squadre qualificate alla fase finale della ex-coppa dei campioni a scapito di paesi con meno pedigree calcistico e soprattutto con meno Ranking Uefa.
L’Italia, fortunatamente è tra le prime quattro d’Europa ed avrà dall’anno calcistico 2018-19 in poi diritto a quattro posti diretti in Champions. Per questo, bisogna ringraziare le squadre che negli ultimi 5 anni hanno ottenuto punti europei e sono in ordine di punti accumulati: Juventus 131, NAPOLI 88, Fiorentina 68, Lazio 56, Roma 53.
Il Napoli, e questi sono dati inconfutabili, è la seconda forza italiana per ranking. Di questo bisogna rendere merito a Società, staff tecnico e calciatori tutti.
La domanda che mi balla in testa da un po’ di tempo è: sarà il Napoli capace di confermare e migliorare questo rendimento?
Si noti anche che in questo gruppo mancano due tra le società più titolate del calcio italiano, le milanesi. Per quanto tempo ancora latiteranno l’alta classifica?
E’ questa la grande sfida che dovrà affrontare, in Italia, ADL nei prossimi anni. Fronteggiare il ritorno delle milanesi al vertice, contrastare la Roma e insidiare la Juve in vetta.
In Europa poi, ha dinanzi a se una possibilità più unica che rara. Consolidare il Napoli in Champions, di conseguenza aumentare fatturati e capacità di attrarre giocatori di livello.
Sarà ADL in grado di farlo?
Io spero di si, ma dovrà crescere!
Dovrà fare sistema e finirla di inimicarsi tutti, dai giornali ai Ds, dalla Lega agli arbitri. Lo strepitio continuo è l’arma dei deboli e degli insicuri. Le persone mature parlano poco, ma nei luoghi e nelle circostanze appropriate.
Dovrà essere capace di attrarre e di tenersi i talenti. Quanti campioni sono stati accostati al Napoli e poi non sono arrivati?
Cito a memoria: Lewandoski, Vidal, Bale, Modric, Naingolan, Verratti, per dirne alcuni in passato. L’anno scorso invece abbiamo trattato prima di altri: Fabinho, che fa sfracelli con il Monaco, Tolisso del Lione, Andrè Gomes del Barca.
Perché arriviamo per primi sui talenti e poi non li portiamo a casa?
Perché o offriamo poco o ci perdiamo in burocrazia (pare che i nostri contratti siano lunghi come l’Odissea di Omero e complicati come Delitto e Castigo di Dostoevskij) e in diritti d’immagine (non condanno il fatto che Adl voglia tenerli tutti per se, condanno il fatto che da quei diritti ci ricaviamo davvero poco in termini di ricavi).
Se sei così bravo da scoprire prima di altri un potenziale campione, portalo a casa. Non perderlo per negligenze o per lungaggini tue.
Il periodo storico è propizio, come spiegavo sopra. La società è sana. Ora sta al Presidente fare l’ultimo passo.
Se è capace, avanti con lui. Altrimenti si faccia da parte e permetta ad altri investitori di far fare alla Società quell’ulteriore step necessario per vincere!
Di Salvatore de Cristofaro
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