PROVERBI AZZURRISSIMI. Roby Turco: “SA CHI SA CHE NULLA SA, E CHI SA CHE NULLA SA NE SA PIU’ DI CHI NE SA”.
Doveva andare così e non poteva andare diversamente. Il Napoli doveva approdare agli ottavi di Champion entrando dalla porta principale, da protagonista assoluto. Una squadra che, nonostante qualche leggerezza, non ha mai snaturato se stessa. E’ rimasta fedele alla propria filosofia, consapevole che fosse l’unico modo per affermarsi su un campo difficile come quello del Benfica. Niente era scontato, niente era dovuto a nessuno. Si doveva giocare e non perdere e non era, poi, così semplice.
Scrivere la storia fa sempre tremare un po’ le mani. Sempre, tranne a Marek Hamsik. Il capitano non fallisce nemmeno sta volta, si carica tutto sulle spalle e va come un treno, verso una vittoria che sembra quasi spettargli di diritto.
Insieme ad Hamsik nessuno ha sbagliato, nessuno ha mollato e, soprattutto, nessuno ha aspettato la Dinamo. Il Napoli ha vinto sul campo. Callejon trova il suo primo gol in Champion, Insigne torna a sbandierare tutte le sue doti, Mertens si fa bastare una manciata di minuti per cambiare la partita, Diawara gioca come se fosse nato direttamente su un campo di calcio, Rog entra pure in Europa. Questa squadra sa di essere forte solo che, certe volte, tentenna perché sa che nella storia ci vanno i più grandi, i più gloriosi. Non è mica roba da tutti.
E Sarri? Sarri ha messo tutti a tacere. In conferenza aveva detto che avrebbe giocato partite ancora più importanti e così sarà. E’ andato a Lisbona con l’autorevolezza di chi sa quanto vale, di chi sa da dove viene e dove sta andando.
Giù il cappello per chi sta portando Napoli in giro per l’Europa a testa alta.
“SA CHI SA CHE NULLA SA, E CHI SA CHE NULLA SA NE SA PIU’ DI CHI NE SA”.
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