PROVERBI AZZURRISSIMI. Roby Turco: “ ‘O BBUONO MARENARO A LL’ONNE SE VEDE”
Prendi un pallone e fallo rotolare in modo che possa disegnare opere d’arte. Prendi una squadra (non solo 11 giocatori ma tutti quanti) e rendila “arrapante”. Ora, prova a chiedere ad altri di esordire in Champions, in casa, contro un avversario di spessore e di farne quattro.
Il Napoli di Sarri ha vinto, ha convinto, ha incantato ed ha chiuso la bocca agli scettici sempre presenti. Gli azzurri hanno sciorinato calcio ed inventato poesia.
Il San Paolo ha vestito il suo abito migliore. La città non trattiene mai la trepidazione quando si tratta di emozioni così forti. L’attesa diventa talmente spasmodica che tutto il resto si ferma. Provate a viverla Napoli in giornate così. Non esiste nient’altro, soltanto quei novanta minuti. Sarri lo sa, perché lui vive come il resto dei napoletani. Di conseguenza anche la squadra lo sa e regala la notte perfetta. E’ facile (ma mai scontato) vincere imponendo il proprio gioco con avversari meno blasonati, quando non hai gli occhi puntati addosso o quando la pressione non scamazza (psicologicamente) ogni muscolo del tuo corpo.
Per questo motivo esistono uomini che mettono una fascia sul braccio e prendono per mano la squadra. Marek Hamsik ha sistemato la sua cresta ed ha scaraventato tutte le ansie alle spalle di Julio Cesar. In realtà, se tra gli azzurri serpeggiava l’ansia, nessuno ha fatto in tempo ad accorgersene. Il Napoli ha dominato il campo in lungo e in largo come fanno quelle squadre piene di campioni e di esperienza. Mertens fa il pazzo, Insigne se ne innamora, Milik svela finalmente il mistero del rigorista, Maksimovic si trova nella mischia ed affronta la gara con una nonchalance che nemmeno Buddha nel clou della sua meditazione sarebbe riuscito a mantenere.
Infine c’è Maurizio, per un po’ mi sentirò di chiamarlo così, che beve caffè, fuma, esulta, tira cazzotti e parla alle conferenze stampa come se stesse parlando con i suoi amici nel salotto di casa. Uno che nei pensieri e nelle parole non bada alla forma ma solo alla sostanza. Lo stesso che però, quando va in campo, trasforma quelle forme in una geometria perfetta senza tralasciare alcun particolare. Mai. Questo Napoli è da impazzire.
“ ‘O BBUONO MARENARO A LL’ONNE SE VEDE”
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