NAZIONALE. L’Italia di Ventura soffre ma vince 1-3 in Israele

Italia

Con tanta, troppa sofferenza. Ma era importante vincere, era fondamentale cominciare bene. L’Italia cancella la sconfitta in amichevole con la Francia e inizia con un successo preziosissimo, in un campo ostico come quello di Haifa, il suo percorso verso il Mondiale di Russia. Gli azzurri hanno sconfitto meritatamente Israele, tenuto in partita più dalle continue disattenzioni di Chiellini che dai propri meriti nella costruzione di azioni pericolose. Pur in 10 uomini dal 55′, l’Italia ha resistito e ha difeso il vantaggio costruito nella prima mezz’ora. E’ stato poi “l’uomo di Ventura”, Ciro Immobile, a colpire in contropiede, regalando il 3-1 finale alla nostra Nazionale. Può sorridere il commissario tecnico, può festeggiare la prima vittoria in azzurro, ben conscio che sarà ad ottobre, nella prima delle due sfide alla Spagna, che l’Italia misurerà davvero le possibilità di leadership nel tostissimo gruppo G. Eurosport

LE PAGELLE DI OASPORT

Buffon, 6: non ha colpe sulla perla di Ben Haim che vale il provvisorio 1-2. A inizio ripresa è attento su un tiro da fuori di Biton.

Barzagli, 6: perde due palloni in avvio, poi si riscatta e completa una prestazione sufficiente, migliore di quella di Bari.

Bonucci, 6.5: il più attento della difesa azzurra, con il lusso ritrovato dei lanci per le punte. Per poco, Eder non fa 3-1.

Chiellini, 4: male, malissimo. In Nazionale sembra che ci sia il cugino scarso. Peggiore in campo a Bari contro la Francia, irriconoscibile anche stasera. Perde subito tanti palloni, regala goffamente il gol che riapre la gara e si fa espellere al 55′. Danni infiniti.

Candreva, 6.5: inizia subito in maniera aggressiva. Freddo dal dischetto per il 2-0, regala un assist al bacio a Pellè in cui però si esalta Goresh. Più preciso nei cross rispetto a Bari. Dal 66′ Florenzi, 6: quando entra l’Italia è in affanno e il romanista svolge al meglio il suo compito difensivo. Pregevole la giocata d’effetto nel finale.

Parolo, 6: recupera molti palloni a inizio gara, dà quantità quando Israele aumenta il forcing.

Verratti, 6.5: marcato a uomo come spesso e volentieri accadeva a Pirlo, si accende e manda in porta Antonelli (che poi serve a Pellè tutto solo) per il vantaggio dell’Italia. Non ha i novanta minuti nelle gambe e infatti cala vistosamente nella ripresa, ma in condizioni normali sarebbe stato sostituito.

Bonaventura, 7: tra i migliori in campo nel primo tempo. Conquista il rigore del raddoppio con un grande inserimento, regala qualità al centrocampo e svolge al meglio la doppia fase. Brillante. Dal 63′ Ogbonna, 6.5: fa buona guardia in un momento difficile per la retroguardia azzurra.

Antonelli, 6.5: l’esterno rossonero potrebbe essere tra i migliori nel suo ruolo se solo godesse di maggior continuità fisica. Adesso che non è infortunato, però, veste meritatamente la maglia da titolare della Nazionale. E regala l’assist a Pellè per l’1-0.

Pellè, 7: sempre letale, segna il gol vantaggio da rapace e sfiora il 3-1 a fine primo tempo di testa. Poi la sponda aerea per il tris di Immobile è una chicca silenziosa ma decisiva.

Eder, 5.5: più in ombra rispetto a settimana scorsa, si vede solo a inizio ripresa quando sfiora il terzo gol azzurro con un delizioso pallonetto. Dal 70′ Immobile, 7: con Ventura si esalta. Il terzo gol è voluto e meritato. Pedina importante per il futuro.

All. Ventura, 6.5: contava il risultato, e i tre punti arrivano. Troppa sofferenza, però, contro un avversario tutto cuore e poca qualità. L’Italia continua a ballare in difesa e l’espulsione di Chiellini complica tutti i piani dopo un primo tempo tutto sommato agevole. Importante la tenuta mentale nella parte conclusiva della partita: (anche) questo gruppo ha carattere.

Le pagelle di Israele: Goresh 6, Bitton 5.5, Tibi 5.5 (dal 50′ Gershon 5.5), Tzedek 6, Davidzada 5.5, Biton 6.5 (dal 58′ Atzily sv), Yeini 6, Kayal 6, Ben Haim 6.5 (dal 62′ Kehat sv), Hemed 6, Zahavi 5.5, all. Levy 6.

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