A CONTI FATTI. Francesco Squitieri: “Tra diritti TV, Champions, sponsor e cessione di Higuain il Napoli ha un tesoretto che…”

De Laurentiis a Dimaro (foto Italo Cuomo)

Con il calciomercato arrivato al giro di boa, è il momento di fare i conti al Napoli e cercare di capire quanto De Laurentiis può effettivamente investire nella squadra.

Al netto del saldo tra acquisti/cessioni che potremo verificare solo alla fine della sessione estiva del calciomercato, che si concluderà il prossimo 30 agosto, e che potrebbe permettere al Napoli di recuperare ulteriore liquidità da reinvestire per il rafforzamento della rosa (ricordiamo che al momento il Napoli ha già venduto, oltre ad Higuain, anche Zuniga, liberandosi del suo oneroso ingaggio, mentre ha acquistato Tonelli, Giaccherini e Milk), il Napoli nel 2016 sembra aver già in casa un discreto “tesoretto” da investire sul mercato.

Dopo aver archiviato i conti al 30 giugno 2015 con un rosso di 13 milioni e con un fatturato complessivo sceso del 40% rispetto all’anno precedente (da 237 a 143 milioni di euro), il club del Presidente De Laurentiis ha quindi chiuso, per la prima volta dopo 8 anni di utile, un bilancio in perdita. Dal 2012 al 2014 invece il club partenopeo aveva fatto registrare utili per 43 milioni. A pesare nel 2015 sui conti del club presieduto da Aurelio De Laurentiis è stata la mancata partecipazione alla Champions 2014/2015 e l’assenza di grandi plusvalenze di mercato (Lavezzi e Cavani) che avevano caratterizzato i bilanci precedenti.

Per il 2016 non si hanno ancora dati ufficiali, tuttavia la “voce” ricavi sarà sicuramente incrementata da nuove componenti. Analizziamole.

I vice-campioni d’Italia del Napoli tornano in Champions League dalla porta principale dopo la deludente débâcle nei preliminari Champions con l’Athletic Bilbao di due stagioni fa. Rispetto alla scorsa stagione, dove i partenopei hanno partecipato alla meno nobile delle competizioni Europee, l’Europa League, quest’anno il presidente De Laurentiis incasserà grazie ai premi garantiti dalla Uefa per la partecipazione alla prossima Champions League, circa 36,7 milioni di euro (cifra calcolata per difetto) già prima dell’inizio della stagione (che saliranno a 60 nel caso si eliminazione della Roma dai preliminari). Il tutto senza considerare gli incassi da botteghino (che valgono una decina di milioni) ed un eventuale e auspicabile superamento della fase a gironi (che potrebbe portare il Napoli a guadagnare anche oltre i 100 milioni)

Salutato invece Gonzalo Higuain, come tutti sanno, a breve entreranno nelle casse del club azzurro i 90 milioni della clausola rescissoria. In realtà però, per una clausola contrattuale, circa 4,7 saranno girati dal Napoli al River Plate, la squadra in cui era nato calcisticamente il Pipita. Pertanto soldi reali che il Napoli incasserà dalla vendita del calciatore sono 85,3 milioni. Il pagamento avverrà in due rate di pari importo, che dovranno essere corrisposte nelle stagioni sportive 2016/2017 e 2017/2018, per cui 42,65 saranno iscritti a bilancio quest’anno, mentre l’altra metà arriverà nelle casse del Napoli nel 2017/2018.

Si comprende quindi che il passaggio di Higuain alla Juve, aldilà della disperazione e della rabbia mostrata dal Presidente, porta nelle casse del Napoli una liquidità importante. Ma non è finita qui. C’è il discorso dei proventi dei diritti televisivi della Serie A. Il Napoli è quinto nella classifica di chi guadagna di più dai diritti TV. Il club azzurro, secondo un approfondimento de La Gazzetta dello Sport, incasserà quasi 70 milioni. La Juventus, capolista di questa classifica, è lontanissima con 103 milioni di incasso. Ma davanti al Napoli ci sono ancora le due milanesi, Inter e Milan, che andranno ad incassare rispettivamente 78 ed 80 milioni di euro. E meglio dei partenopei farà anche la Roma, con i suoi 72 milioni. A fare la differenza a favore della società bianconera e delle due milanesi e della Roma, è soprattutto la ripartizione in base al bacino di utenza, ma il Napoli grazie ai risultati sportivi ottenuti nella passata stagione, è in crescita di circa il 10% rispetto alle precedenti ripartizioni dei diritti televisivi.

Sul tema sponsorizzazioni, lo scorso anno, come si evince dall’ultimo bilancio disponibile, la società di Aurelio De Laurentiis ha incassato oltre 20 milioni di sponsorizzazioni in totale. Recentemente invece il Napoli ha rinnovato anche per la stagione 2016-2017 l’accordo con Acqua Lete per la dodicesima stagione consecutiva, un binomio ormai consolidato. Non sono stati specificati i dettagli economici dell’accordo, ma dagli ultimi bilanci disponibili si evince che il Main Sponsor Acqua Lete versa circa 6 milioni di euro all’anno nella casse dell’S.S.C. Napoli, cifra che dovrebbe replicarsi anche per l’anno in corso, mentre per quanto riguarda lo sponsor tecnico, lo scorso anno il Napoli ha salutato la Macron e si è affida a Robe di Kappa. Grazie all’accordo, il Napoli dovrebbe percepire circa 8 milioni di euro a stagione per le prossime cinque.

Da un rapido calcolo, analizzando solo le voci di ricavo prese in considerazione in questa rapida analisi, il “tesoretto” che De Laurentiis potrebbe investire per rafforzare la squadra dovrebbe essere di circa 160 milioni, che salgono a 200 considerando anche la seconda rata della clausola per la cessione del Pipita

C’è però da tener presente che non tutti i ricavi straordinari saranno presumibilmente utilizzati rafforzare la rosa. Oltre a ripianare il buco di bilancio del 2015, tra le voci in “uscita” c’è la questione Stadio San Paolo. La giunta de Magistris ha approvato la delibera per i lavori di ristrutturazione dello stadio del Napoli. I lavori costeranno 25 milioni di euro e saranno finanziati da un mutuo triennale acceso presso il Credito Sportivo. Tuttavia è probabile che, nell’attesa della stanziamento di tali fondi, sia il Napoli ad anticipare una quota consistente, in modo da permettere l’inizio dei lavori già nel mese di agosto. Il patron azzurro infatti, sarebbe disponibile ad anticipare i lavori più urgenti – bagni, spogliatoio degli ospiti e tribuna stampa – per il ritorno in Champions League.

Insomma, tireremo le somme alla fine, ma si può sicuramente dire che la società partenopea può operare per la prossima stagione con grandi margini di manovra. E siccome nel calcio, tra diritti Tv e sponsorizzazioni, i risultati sportivi premiano i redditi delle grandi squadre, e dal momento che la partecipazione alla Champions è un moltiplicatore di guadagni soprattutto in caso di superamento della fase a gironi, il rafforzamento della rosa del Napoli è una occasione da non sciupare in nessun modo quest’anno. E alla fine magari la vendita di Higuain potrebbe non essere stata un cattivo affare, nemmeno dal punto di vista sportivo.

Francesco Squitieri

Fonti: Sole24Ore, Gazzetta dello Sport, www.calcioefinanza.it; www.economiaesport.it

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