Sarri: “Imperativo vittoria, dovranno prevalere le motivazioni! Ci manca un pizzico di mentalità”
Infine chiude: “Il mio futuro è domani”
Sul record di Higuain in Serie A: “Se ha degli obiettivi individuali, sono contentissimo. Ma in questo momento è la mia ultima preoccupazione, devo pensare solo e unicamente alla squadra. Tutte le energie sono sull’obiettivo collettivo. Champions? Prima di commentarla, entriamoci”.
Sulla formazione: “Io faccio riflessioni tutte le settimane, poi se punto sugli stessi è perché sono quelli che danno più garanzie. Ci sono un paio di ruoli dove un paio di dubbi ci sono, deciderò stasera o domani”.
Poi continua: “Non ha senso fare bene la fase difensiva per 89 minuti, può cambiare tutto in quel minuto di disattenzione. Serve attenzione e applicazione, noi abbiamo fatto passi avanti in tal senso ma ancora ci sono momenti di black out. Sempre più rari per fortuna, ma intanto questi si sono visti contro le grandi squadre”.
Su Simeone e il cholismo: “E’ la storia del calcio, fino agli anni 80 è stato così. Si sta parlando di un gioco in cui può andare tutto bene, l’importante è che ci sia le giuste applicazioni dalle idee. Ci sta che nel calcio possa vincere in tutti i modi, poi ognuno deve seguire la propria mentalità e il proprio modo di concepire il calcio e la vita. Se io dovessi fare una partita tutta difesa e ripartenza, al 30esimo andrei via. Non mi divertirei, tanto vale tornare in banca”.
Sul Leicester: “Un fenomeno simile qui in Italia? E’ capitato, in passato. Il campionato è stato vinto da Verona e Sampdoria, per esempio. Ma il mondo inglese è un mondo a parte, dove i più poveri sono ricchi. Quello del Leicester è un evento assolutamente straordinario e difficilmente ripetibile. Ogni tanto queste cose succedono. Per fortuna anche mia, poiché non ho mai allenato la squadra più ricca. Sono contento per Ranieri, le idee non hanno età”.
Sul contraccolpo psicologico: “Ci sono eventi che possono dare o togliere entusiasmo, questo è palese. Sarebbe stato diverso per esempio se a a Torino a segnare eravamo noi all’89 E’ chiaro che un paio di eventi possono un po’ condizionare, ma bisogna accettarli e metabolizzare. Anche quello della Roma è stato un altro episodio sfortunato, due sconfitte non meritate. Detto ciò, non vogliamo vincere domenica: dobbiamo!”.
Sul Torino: “E’ un’ottima squadra con un grande allenatore, uno dei più bravi che ci sono attualmente in circolazione. E’ una squadra che vale di più dei punti che ha in classifica. Loro hanno grande motivazione e l’hanno dimostrato a Udine. Noi dobbiamo far pesare le maggiori motivazioni”.
Poi continua: “Per quanto riguarda il possesso palla, noi siamo primi e poi c’è la Fiorentina. Così come altri dati dove noi siamo ai primissimi posti. Tutto ciò vuol dire che dal punto di vista di gioco questa squadra sta esprimendo grandi cose, ci manca solo un pizzico di mentalità”.
Inizia la conferenza stampa: “Le due prossime partite sono di uguale importanza, entrambe valgono tre punti. Sono determnanti per il secondo posto che non vale la natura del nostro campionato. Abbiamo fatto qualcosa di ottimo, ci piacerebbe fare qualcosa di straordinario. La squadra sta bene dal punto di vista fisico, dal punto di vista mentale c’è un po’ di stanchezza poiché i ragazzi vengono da tante gare. Ma per quanto riguarda il primo aspetto, i dati parlano che stiamo anche meglio di inizio stagione”.
fonte: calcionapoli24.it
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