A MENTE FREDDA. Marco Breglio: “Non è stato un grande spot per il calcio italiano. Ora a fare la differenza sarà la mentalità”

Allan

“L’attesa del piacere non è essa stessa il piacere?”. Questa domanda esistenziale si potrebbe applicare anche allo scontro tra Juventus e Napoli. La settimana che ha preceduto l’incontro ha caricato, infatti, la sfida di grandi aspettative in termini di spettacolo. Certo era lecito aspettarsi di più dai due migliori attacchi della serie A. Ha prevalso invece la paura di scoprirsi, la rinuncia ad affondare il colpo per paura di mostrare il fianco. Indubbiamente l’ottima disposizione in campo delle due squadre rendeva difficile la costruzione del gioco anche a interpreti dal grande calibro come quelli scesi in campo. È mancata, però, la voglia di mettersi in discussione, di imporre il proprio calcio. E questo sia da un lato che dall’altro. Ne consegue una partita timida, lenta. Lo spot per il calcio italiano auspicato dagli spettatori neutrali non ha avuto l’effetto desiderato. Lo spettacolo non è arrivato. Una partita chiusa, la cui chiave non poteva che risiedere in un episodio. La fiammata arriva a due dal termine e brucia le speranze degli azzurri, cui non resta neanche il tempo di reagire. Il mancino di Simone Zaza assegna i tre punti e la vetta alla Juventus. Un episodio che sarebbe potuto accadere tanto a favore dell’una quanto dell’altra squadra. Come detto e ridetto nei giorni che hanno preceduto la gara, però, questa non è la partita che assegna lo Scudetto. Le settimane che separano questa partita dal 15 maggio sapranno dirci molto di più della blanda sfida dello Juventus Stadium. Gli incroci tra gli impegni internazionali e gli scontri in serie A non lasciano alle due protagoniste, separate ora da un solo punto e pari in termini di scontri diretti, alcuna possibilità di errore. Le grandi abilità dimostrate da queste due squadre, infatti, sono e saranno un incentivo per entrambe a dare sempre il massimo per tenere il passo dell’altra. La mentalità farà la differenza. Certo azzurri e bianconeri ne dovranno applicare una diversa da quella che ha prodotto l’atteggiamento poco propositivo del “big” match. E lo faranno di certo. Ci saremmo aspettati una partita diversa, ci accontenteremo di questa bella sfida a distanza che ci accompagnerà fino al termine, tenendo tutti col fiato sospeso. Per ora ci si augura che lo spot per il calcio italiano sia offerto in campo internazionale. In quelle competizioni europee che grande peso possono avere sul piano psicologico, condizionando l’andamento di questa corsa al Tricolore.

Marco Breglio

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