NAPOLI. Corbo: “Ecco cosa c’è dietro l’uscita furibonda di Allegri nel finale”

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri

È la vittoria della squadra che non c’è. Il Napoli che si condanna dopo gli scudetti alla fatica di vincere e vincere. Sono fuggiti uno dopo l’altro gli allenatori, lasciando contratti milionari.
Prima Spalletti, poi Conte. Meglio disoccupati che rimanere a Napoli, meglio sparire che accettare un mercato fittizio, illusorio, irrisorio.
Meglio fuggire e non fidarsi.
Qualcosa raccontano gli ultimi anni, non tutto è stato compreso nei segreti di sottofondo. Dalla Grande Bellezza si passa così al gol segnato in costante emergenza, lo stile di vita del Napoli di oggi, apparso confuso e modesto anche contro un deludente Bologna.
Lo stress di una infinita sofferenza ha portato via di corsa dal campo un furibondo Allegri, lui che ha predicato serenità dopo le tre avvilenti sconfitte consecutive.
Dov’è il Napoli che gli era stato promesso e non ha trovato? Dov’è il Napoli che il fantacalcio estivo faceva ritenere concreto anche agli abbonati prima delle 24mila tessere e non hanno ancora visto?
Qualcuno doveva avvertire prima che il botteghino cominciasse ad ingoiare soldi e sogni che il Napoli non si sarebbe presentato al mercato?

Antonio Corbo per Repubblica

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