NAPOLI. Corbo: “Meglio un allenatore aziendalista che un disfattista”
Come nel celebre aforisma di Oscar Wilde, toglietemi tutto tranne il superfluo, il Napoli non ha concluso nulla sul mercato. Non è riuscito a cedere Lang in Turchia, per far posto al trentenne Gabriel Jesus, un tardone che fa pochi gol messo in saldi dall’Arsenal. Non ha cercato un giovane attaccante di talento o forza, investendo un po’ di soldi. Un club ambizioso non può presentarsi su tutti i fronti con un solo attaccante centrale (Hojlund) e Lucca unico ricambio.
L’esperienza dello scorso anno sollecitava un chiarimento tra Meret e Milinkovic Savic, due che sembrano elidersi, piuttosto che sprangare la porta. Per fortuna che Allegri c’è, anche ieri ha mostrato i suoi pregi, troncando questi rilievi. Ha detto che il Napoli gli sta bene così com’è. Benvenuto l’allenatore aziendalista, certo meglio che un disfattista. Diverso da Conte, così bravo da teorizzare un paradosso. Si considera molto bravo, e ha ragione. Ma per la squadra vorrebbe un mercato aperto h24.
Antonio Corbo su Repubblica
Condividi questo articolo: