NAPOLI-COMO. Primo scontro diretto, gli azzurri posso subito allungare il passo
Sulla strada della squadra di Allegri c’è il Como, protagonista di una campagna acquisti scintillante e mai battuto dagli azzurri nella scorsa stagione: pareggi al Maradona e in Lombardia e ko ai rigori a Fuorigrotta in Coppa Italia. Nel conto va messa pure la sconfitta in trasferta del primo campionato di Conte e non è quindi eccessivo parlare di bestia nera, per Di Lorenzo e compagni. Ora però in panchina c’è Max e le sue contromosse possono diventare l’antidoto per spezzare lo strapotere di Cesc Fabregas e della sua macchina da guerra, appena rinforzata con il colpaccio di Kean. Il club lariano dopo la sua storica qualificazione per la Champions non sta badando a spese e ha i mezzi economici per alzare ancora di più la posta, con una strategia opposta a quella dell’austerity di De Laurentiis. È dunque anche il confronto tra due modi diversi di far calcio: investimenti senza limiti da una parte, priorità dall’altra alla tutela dei conti, per scelta e necessità.
Napoli e Como hanno in comune però l’ambizione di lottare per l’alta classifica e per questo al Maradona sarà uno scontro diretto, in cui Allegri ha la ghiotta occasione di allungare già il passo. Dopo la prima giornata infatti gli azzurri hanno un vantaggio di 2 punti sui lombardi, fermati sul pari a Udine. Staccarli ancora con una vittoria, allungando a +5, significherebbe quindi dare il primo scossone alla lotta Champions, che si annuncia dura e incerta. Ma Di Lorenzo & C. vogliono anche interrompere un tabù, che inizia a essere fastidioso.
Marco Azzi su Repubblica
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