A MENTE FREDDA. Pazzanese: “Le amichevoli suggeriscono che il Napoli…”
La conclusione del ritiro abruzzese ha fornito ad Allegri, da un punto di vista tattico, non poche suggestioni in vista del debutto a Marassi di sabato 22 agosto alle 20.45: se infatti, dopo il pareggio contro gli ispano-portoghesi del Celta Vigo, al netto del risultato finale, si era parlato di un “ritorno al gioco” con l’ampio coinvolgimento (quasi di spallettiana memoria) di Politano e Alisson nelle manovre offensive e con gli inserimenti delle mezzali ( McTominay o Vergara) in stile “zieliskiano”, il roboante (ma da prendere, beninteso, con le pinze) secondo tempo disputato contro l’Aris Salonicco che ha portato gli azzurri a mettere a segno sei reti, ha fornito un’indicazione sulle eventuali modalità di gestione delle gare in corso d’opera. L’inserimento di De Bruyne ,e il ritorno all’utilizzo del trequartista e della mediana a due,potrebbe infatti essere adottato ma solo a due condizioni: la prima, che il belga si convinca di poter essere decisivo e fondamentale nell’economia della rosa anche in qualità di “pedina subentrante”; la seconda, che si cerchi un vero e proprio sostituto di Anguissa, che è l’elemento che a questa rosa manca sin dai tempi di Billing. Ma non è finita qui: seppur infatti per pochi ed inutili minuti, Allegri si è dimostrato intenzionato anche ad avvalersi della linea difensiva a tre, in maniera tutt’altro che difensiva dal momento che gli esterni a tutta fascia erano Giovane e Lang, e i due trequartisti dietro la punta De Bruyne e Vergara. Sembra, pertanto, interessante notare come anche colui che è sempre stato accusato (compreso da chi scrive) di incapacità di evolversi nelle proprie idee tattiche, si stia in tutto e per tutto dando da fare per mettere al centro del progetto delle strategie che valorizzino la rosa prima ancora che la propria filosofia di gioco. Nel frattempo, si attendono gli arrivi di Favasuli e Badiashile per colmare i vuoti difensivi che la rosa ancora presenta sia negli esterni sia nei centrali. Sono, infatti, circa due settimane che il Napoli dovrebbe aver trovato la formula per i prestiti, ma l’ufficialità tarda ancora ad arrivare. Ci si augura, pertanto, che a fronte di tali aggiustamenti, il Napoli termini questa preparazione con qualche certezza in più rispetto a come l’aveva iniziata. E le interessanti, ma beninteso non decisive, indicazioni provenienti dalle amichevoli sembrano suggerire che ci si trovi sulla buona strada.
14/08/2026
Alessandro Pazzanese
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