NAPOLI. Pazzanese: “È il mercato dell’attesa”
Per citare Mussorgsky, nella Promenade che si accinge a compiere da Dimaro a Castel di Sangro, il Napoli porta con sé tutta una serie di indicazioni tattiche ed extratattiche derivanti dalle dichiarazioni di Manna e Di Lorenzo e dalle amichevoli disputate contro l’Arezzo e la Carrarese. La formula del mercato estivo, infatti, sembra essere, schönberghianamente parlando, quella dell’attesa. L’attesa di portare a termine delle uscite che permettano non solo di sfoltire la rosa, bensì anche di alleggerire i costi e potersi permettere acquisti nel reparto ad oggi più in emergenza. L’attesa dei rientri di giocatori potenzialmente chiave di questa squadra, da McTominay allo stesso De Bruyne la cui permanenza, al momento, sembra non essere in dubbio per la società. L’attesa di capire chi dei cosiddetti “over” (e la risposta, velatamente, sembra averla già data il signor Pastorello) sia legittimamente meno intenzionato a rimanere in cambio di un impiego ridotto (ricordiamo che, in questo senso, le liste per le competizioni presentano dei vincoli abbastanza stringenti). Insomma, una lunga serie di attese che le costose (seppur non così indicative) amichevoli disputate contro Arezzo e Carrarese, hanno fatto emergere in tutti i loro debilitanti effetti tecnici. Se si eccettua, infatti, l’interessante impiego di Vergara nel ruolo di mezzala mobile simil Zielinski (curiosamente, lo stesso tipo di posizione che Sarri sembra star cucendo all’Atalanta a Samardzic ed a Zalewski), il Napoli visto a Carciato ha mostrato ancora tutti i suoi limiti difensivi, persino nella gara abulica contro la Carrarese in cui, in un paio di occasioni, Marianucci ha rotto pericolosamente la linea in una maniera affine a quella costatagli la sortita di Pulisic in Milan-Napoli dello scorso anno. Va quindi ricordato, con la giusta dose di prevenzione, che nel monodramma di Schönberg l’attesa (Erwartung) conduce la protagonista a scoprire la morte del suo compagno. Ci si augura, dunque, che Manna e colleghi smentiscano quanto prima questo paragone.
27/07/2026
Alessandro Pazzanese
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