NAPOLI. Corbo: “Con i nomi illustri in campo squadra museale, lenta e ripetitiva”
Le 5 vittorie filate hanno probabilmente illuso il Napoli, sempre abile nel raddrizzare partite che sembravano compromesse. Non è andata così stavolta ed è quasi una paradossale conferma il possesso palla per circa il 75 per 10.- Il Parma si chiude subito nella più italiana delle strategie difensive. Ha imparato presto il già bravo allenatore Carlos Cuesta, trentenne giovanotto di Maiorca. Ma se l’è cercata anche il Napoli. A quale santo deve raccomandarsi Alisson Santos?
Arriva dalla panchina anche stavolta, purtroppo. Fa in tempo comunque vivacizzare il gioco di una squadra museale per lo spirito conservativo che la distingue. I soliti nomi illustri, mai un dribbling nell’uno-contro-uno per fissare la superiorità. Lenta, ripetitiva, cadenzata fa uscire Anguissa e Jaun Jesus per afferrare il pareggio, il 12esimo gol del solito McTominay su azione aperta da Beukema, condotta da Lobotka, indirizzata da Hojlund verso lo scozzese tutt’altro che avaro. Hojlund lascerà il posto a Giovane, l’altro dei doni scelti da Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna nei giorni dell’Epifania.
Bilanci e rimpianti più forti dell’anno scorso così hanno resistito alla serie di infortuni. Gioco più veloce con il brasiliano, De Bruyne è opaco.
Antonio Corbo per Repubblica
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