LA CRITICA. Conte ora deve restituire un gioco accettabile al Napoli
Qui si apre un capitolo particolare su Antonio Conte. Per tutta la partita la sua gestualità è stata quello che comunicava alla squadra e al mondo il messaggio: «Non fanno quello che dico io». Come di consueto un efficace sgravio di responsabilità, ma anche l’ammissione di un fallimento professionale: chi dovrebbero ascoltare? Adesso c’è la settimana lunga, magari Conte potrebbe andare a Torino, fare qualche altro accorgimento per risvegliare dal coma psicofisico una squadra che – scusate l’affermazione – non ha un gioco accettabile. Ora tutti si faranno grandi sogni sul ritorno di Lukaku, ma prima del gol il belga ha perso tutti i contrasti. Dicono di aver fatto un bel lavoro in allenamento questa settimana, magari lo facevano più leggero, forse gli veniva da giocare meglio la partita.
Oggi non era un problema di infortuni. Il Napoli che Conte ha a disposizione bastava e avanzava a mettere la partita al sicuro già nel primo tempo. Una frazione nella quale abbiamo visto un comportamento anti professionale nel Napoli. La rinuncia a chiudere la partita. E nel secondo? Nel secondo, con un altro avversario, staremmo parlando di una sconfitta pesante.
Vittorio Zambardino per Il Corriere del Mezzogiorno
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