ROMA-NAPOLI. Gasp punta sulla qualità di Dybala, Conte potrebbe spaccare la partita con Politano

Politano e Conte

Una partita davvero molto importante quella in programma stasera, ore 20:45 allo stadio Olimpico. Scrive Il Mattino con Gennro Arpaia: “Conte – che ha ritrovato Spinazzola, metterà dentro minuti importanti in vista della Coppa Italia e della Juventus – ha ripetuto un concetto alla squadra durante anche la rifinitura di ieri: la Roma attende gli azzurri per una mazzata che sarebbe pesante. Per scappare a +5 in classifica, per ribadire la superiorità che oggi dichiara la classifica. Non bisogna cadere nella trappola, quello il messaggio principale. Una trappola che Gasperini – non sarà in panchina, per squalifica – ha preparato a puntino. Conte sa di poter approfittare del maggior recupero avuto in settimana: gli azzurri sono andati in campo martedì, la Roma lo ha fatto giovedì. 48 ore possono essere decisive durante la gestione delle strategie”. Scrive ancora Il Mattino: “Ecco perché la mossa Politano, anche a gara in corso, può aiutare come successo già contro il Qarabag regalando alla squadra ulteriori soluzioni nelle assenze già messe in conto. I FATTORI Una sfida decisiva quella di stasera all’Olimpico. Uno stadio pieno, galvanizzato dal primo posto e anche dal successo dello scorso giovedì in Europa, contro il Midtjylland: poteva sembrare scontata, invece la banda Gasp ha messo ancora una volta le cose in chiaro. Sa fare tanto anche con poco. Ci sarà nuovamente la qualità di Dybala, lestro di un rivitalizzato Soulé, soprattutto quel Pellegrini che oggi la gara avrebbe potuto giocarla a maglie invertite: un anno fa, il Napoli fu davvero a un passo. Storie di incroci, di mercato che sta per riaprire. Roma e Napoli ne approfitteranno ma prima, al 1° gennaio, vogliono arrivare quanto più in alto possibile a quella data. C’è il gusto di una sfida vecchia, che ha perso strette di mano e ha ritrovato le acredini delle ultime stagioni. Gasperini lascerà spazio allo storico vice Tullio Gritti, un talismano in panchina contro quel Conte che l’ha quasi sempre battuto nei faccia a faccia tra le varie panchine. Ci si gioca la faccia, la maglia, l’onore. In una notte fredda che può dare tutto e togliere niente”.

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