CALCIOMERCATO. 8 al Napoli, voti bassi a Inter e Milan 📝 IL PAGELLONE COMPLETO DELLA SERIE A

Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis
Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis

Questo il pagellone del portale Calciomercato.com 

ATALANTA 5
Ha venduto bene Retegui in Arabia Saudita, incassando quasi 70 milioni di euro, l’ha sostituito con Krstovic che ha salvato il Lecce ma è tutto da scoprire in una squadra che lotta per la Champions. Sulemana è una scommessa, dopo l’annus horribilis al Southampton, Ahanor ha bisogno di tempo, Zalewski deve dimostrare di non essere il giocatore discontinuo visto a Roma, Musah ha potenziale ma dovrà dimenticarsi in fretta Milano e il Milan. Certo, è rimasto Ederson, ma il caso Lookman è un autogoal clamoroso dal punto di vista sportivo ed economico. Se resta, lo farà controvoglia. E rischia di essere ceduto a prezzo di saldo a gennaio.

BOLOGNA 7
La cessione di Ndoye era inevitabile, venderlo a 42 milioni di base fissa è una grande operazione. E’ partito anche Beukema ma dietro sono arrivati profili interessanti come Vitik ed Heggem, che hanno il marchio di Sartori, esattamente come l’olandese volato a Napoli. Ottimi i colpi Immobile e Bernardeschi, che se non diventano ingombranti e accettano le scelte di Italiano, sono un valore aggiunto. Mezzo punto in più per la conferma di Orsolini, che ha iniziato con il botto anche il 2025-26.

CAGLIARI 6-
Le partenze di Zortea e Piccoli sono pesanti, Seba Esposito dovrà dimostrare di essere un leader o là davanti sono guai. Kilicsoy è tutto da scoprire in Italia, Borrelli un lottatore, che lavora per la squadra ma non è un bomber, Belotti deve ritrovare smalto. In mezzo c’è l’esperienza di Mazzitelli, Folorunsho può tornare quello di Verona. L’arrivo più importante? Palestra: stupirà.

COMO 7,5
A Fabregas è stata consegnata una squadra che deve lottare per l’Europa, inutile girarci intorno. Baturina, Rodriguez, Addai, Kuhn, Morata, più la conferma di Nico Paz, poche squadre hanno il talento del Como. Dietro, Ramon ha tutto per diventare un top e sarà affiancato dall’ex Siviglia Diego Carlos e da Posch, due profili di esperienza. Affrontare il Como in questa stagione “sarà come andare dal dentista” cit. Con oltre 100 milioni spesi si candida a essere la grande sorpresa della stagione.

CREMONESE 7
Un mercato prepotente, con giocatori che conoscono la categoria, come Grassi, Audero, Pezzella, Baschirotto, Sanabria, Zerbin e Payero. Gente abituata a rimboccarsi le maniche, a lottare con le unghie e con i denti per la salvezza. Davanti c’è grande curiosità di scoprire Moumbagna, Vardy è la ciliegina sulla torta che può infiammare lo Zini. Il rinforzo vero? In panchina: Nicola sa come si fa. A gestire, a caricare. A salvarsi.

FIORENTINA 7,5
Pioli non ha scuse, la famiglia Commisso gli ha messo a disposizione una squadra che può lottare per la Champions League. Kean è rimasto (e ha rinnovato), così come Dodo e Gosens, Gudmundsson è stato riscattato, in avanti sono arrivati l’esperto Dzeko e Piccoli, uno dei migliori attaccanti dell’ultima stagione. Rinforzi anche a centrocampo, con Sohm e Nicolussi Caviglia, e sull’esterno, con Lamptey. Dietro serviva probabilmente un titolare, è arrivato Viti, un ex enfant prodige che inizialmente aumenterà le rotazioni, ma lavora per convincere Pioli a dargli fiducia.

GENOA 6
La trequarti Gronbaek-Stanciu-Carboni è da leccarsi i baffi, ma Colombo, a oggi, non vale Pinamonti. E l’attaccante di livello, per una squadra che ha primo obiettivo la salvezza, è fondamentale. In mezzo è tornato Onana ma è partito Miretti, Ostigard non deve far rimpiangere de Winter. Il capolavoro è stato fatto con le cessioni: quasi 50 milioni di euro incassati da de Winter (al Milan) e Ahanor (all’Atalanta).

INTER 5,5
I big sono rimasti, Pio Esposito e Bonny sono un upgrade di Arnautovic e Correa ma alcuni investimenti non convincono, soprattutto se la potenza di fuoco sul mercato è, per scelta aziendale, limitata, nonostante i milioni piovuti da Champions League e Mondiale per Club. Quasi 50 milioni di euro per (a oggi) due riserve come Diouf e Luis Henrique, soprattutto se i due grandi obiettivi Lookman e Koné non sono arrivati, è una scelta che non ha logica. Il mal di pancia di Calhanoglu è stato curato con una pastiglia ma rischia di ripresentarsi, Akanji è un ottimo rinforzo, ma sarebbe dovuto sbarcare senza la cessione di Pavard. Non è stata trovata una sistemazione a Zielinski, che rischia di diventare ingombrante in un centrocampo che ha aggiunto Sucic a Mkhitaryan e Frattesi.

LAZIO S.V.
Non ha fatto mercato per colpa dell’indice di liquidità. Non è giudicabile.

LECCE 4,5
Ennesimo mercato di “Corvinate”, ma non tutte le ciambelle vengono con il buco. Camarda è una rischiosa scommessa, così come il rilancio di Sottil. Krstovic non è stato sostituito, chi garantirà i suoi goal? Di Francesco dovrà fare un mezzo miracolo per difendere la categoria.

MILAN 5
Chi ha capito il mercato del Milan faccia un passo avanti. Centrocampo rivoltato come un calzino a inizio estate con Modric, Ricci e Jashari, inseguito per due mesi e pagato quasi 40 milioni di euro, per poi comprare Rabiot l’ultimo giorno di mercato, solo per accontentare Allegri. 40 milioni di euro spesi per Nkunku, talento sfortunato del Chelsea, che non è un prima punta, più di 40 investiti per De Winter, Athekame e Odogu, nessuno dei quali è un titolare. La gestione di Gimenez è stata incomprensibile: pagato 35 milioni a gennaio e messo in vendita pubblicamente come fosse l’ultimo della rosa, contro la volontà del giocatore. Senza la Champions serviva vendere e Furlani non si è fatto pregare: circa 200 milioni di euro incassati per gli addii di Reijnders, Theo Hernandez, Emerson Royal, Thiaw, Chukwueze, Jimenez, Okafor, Colombo e Sportiello. Ok lo scudetto del bilancio ma l’impressione è che questa squadra sia incompleta, soprattutto in difesa e sugli esterni, dove Bertesaghi e Athekame sono i backup di Estupinan e Saelemaekers. Quello del 2025 sarà ricordato anche come il mercato delle figuracce, da Archie Brown a Boniface. Inaccettabile per un club così blasonato.

NAPOLI 8
Conte ha chiesto un mercato all’altezza per restare, è stato accontentato. Con la maggior parte degli acquisti arrivata all’inizio del ritiro, per permettere al tecnico salentino di lavorare con calma. Hojlund per sostituire l’infortunato Lukaku è l’ennesimo segnale della grandezza di un club che non lascia nulla al caso. Il Napoli si è rinforzato in tutti i ruoli, dalla porta all’attacco. Lucca è stato pagato tanto, ma ha caratteristiche uniche (senza dimenticare che oramai per un numero 9 bisogna spendere almeno 30 milioni), l’aura di De Bruyne spedisce gli Azzurri in una nuova dimensione. Forse manca un vice Anguissa, ma la squadra è comunque all’altezza per confermarsi in Italia e sorprendere in Champions League.

PARMA 6
Una sufficienza sulla fiducia. Tanti volti nuovi, come il Parma ci ha insegnato in questi anni, due certezze come Oristanio e Cutrone, che porta veleno e goal. I gravi infortuni di Ondrejka e Frigan sono un brutto colpo, ma il gruppo, con l’arrivo di Cremaschi e Ordonez, ha qualità (in attesa di capire se arriverà Insigne). E davanti c’è un vero 9 come Pellegrino. Fiducia in Cuesta.

PISA 6,5
Una neopromossa ambiziosa, che ha inserito giocatori che fanno sognare come Meister e soprattutto Stengs, senza fare rivoluzioni. Aebischer, Cuadrado e Nzola conoscono la Serie A, Bonfanti, tornato dall’Atalanta, l’ambiente. Dietro c’è Albiol, che garantisce esperienza e leadership. Gilardino dovrà lottare per restare a galla, ma la base è solida.

ROMA 6
La squadra è più forte rispetto a quella dell’anno scorso, con Ferguson, Wesley e Ghilardi, ma Gasperini non può essere soddisfatto al 100%. Bailey è una scommessa, Dovbyk a oggi è un costoso backup, che fino alla sirena aveva la valigia in mano e rischia di dover essere recuperato dal punto di vista delle motivazioni. E’ arrivato anche El Aynaoui, un coltellino svizzero che troverà spazio, ma non è ancora pronto per essere una certezza. Saltati Pessina, George e Sancho, è rimasto Baldanzi. Massara aveva le mani legate, ha fatto il possibile.

SASSUOLO 6,5
Il vero colpo è la conferma di Pinamonti e Laurienté, che insieme a Berardi formano un tridente da salvezza con la sigaretta in bocca. Come prima alternativa è arrivato Cheddira dal Napoli. In cabina di regia c’è Matic, dietro un difensore interessante come Idzes. La squadra è competitiva in ogni reparto.

TORINO 6,5
Israel per Milinkovic-Savic è probabilmente un downgrade, ma in mezzo, perso Ricci, sono arrivati giocatori di gamba e qualità, come Asllani e Anjorin. In attacco nuove risorse e nuove soluzioni: se Ngonge torna quello di Verona ci divertiamo, Simeone non convince tutti ma ha segnato 73 gol in Serie A, Aboukhlal può accendere la luce nei momenti più bui. In difesa non è arrivato un difensore di livello, ma l’asticella si è alzata.

UDINESE 5,5
Lucca, Thauvin e Bijol sono stati sostituti da giocatori che per ora hanno un grosso punto di domanda sulla testa. Bertola, Miller (soffiato al Bologna), Bayo, Buksa, Gueye : la squadra mercato dell’Udinese ci sa fare, lo dice il suo cv, ma ora serve la conferma del campo. Il vero colpo è la conferma di Solet, che l’Inter ha provato a prendere in tutti i modi. Più di Zaniolo, arrivato al fotofinish.

VERONA 5
Gift Orban fa sognare, Bella-Kotchap e Unai Nunez sono due ottimi difensori, ma quello del Verona è stato un mercato low cost. Scommesse, nella speranza che siano vincenti. Sulla carta la squadra è tutta da scoprire.

Condividi questo articolo:

Commenti