I TEMI DELLA SFIDA. Pazzanese: “Sicuri che il Napoli non giocherà con il centrocampo a 5?”
Si tende spesso, nel mondo di oggi, quando vi sono sfide di ogni tipo da affrontare, ad ascoltare frasi come bisogna essere sempre ottimisti oppure pensiamo sempre al meglio: l’efficacia reale di queste frasi, però, prende davvero forma solo quando alla base di esse vi sono dei validi motivi per pensare al meglio o per essere ottimisti. Da quando il Napoli ha perso a Como, e l’Inter ha battuto immeritatamente il Genoa alla fine di febbraio permettendosi così il sorpasso, si è spesso ribadito che le precondizioni per mantenere invariato questo minimo distacco sono la completa disponibilità della rosa e il maggior numero possibile di vittorie: ecco, allora, che la prima già viene meno dopo l’ennesimo risentimento del nostro centrale difensivo più forte, che si va ad aggiungere alle assenze per squalifica di DiLorenzo ed Anguissa. Se, infatti, la capacità di Juan Jesus di soccombere alle assenze di Buongiorno è stata finora encomiabile, ecco che con l’assenza del terzino e del camerunense la squadra si ritrova inevitabilmente e nuovamente alle prese con i ballottaggi legati a chi schierare a centrocampo e, perché no, anche a con che modulo giocare. Chi può infatti garantire che Conte non immagini, sulla base di questa situazione numerica, di schierare nuovamente il centrocampo a 5 e di far riposare l’ectoplasma Neres visto contro il Bologna per poi magari farlo entrare a gara in corso? E poi, in tutto questo, rimane ancora la seconda precondizione: che potrà a mio avviso materializzarsi solo qualora si prenda davvero coscienza del fatto che le sfide attese dal Napoli sono difficili quanto quelle che aspettano l’Inter, e che prima ancora di sperare che la squadra di Inzaghi perda punti negli stordimenti arrecati dalle gare infrasettimanali, bisogna cercare di non perderli noi. A partire dalla sfida di lunedì contro un avversario che ha conquistato 19 punti su 24 proprio lontano dal Castellani, e che all’andata stava rischiando di rendere amaro anche l’unico ragù vincente della nostra stagione.
11/04/2025
Alessandro Pazzanese
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