PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “Due note intonate nel Napoli: Zambo e…”
PRIMA NOTA INTONATA:
ANGUISSA: Con un po’ di sarcasmo si potrebbe dire che se gli effetti di un affaticamento all’adduttore sono quelli messi ieri sera in mostra dal 99 partenopeo, allora sarebbe bene adottare un affaticamento all’adduttore settimanale per ogni giocatore. Nella prima frazione è sembrato l’Anguissa dominante del girone d’andata, con continui recuperi a centrocampo e strapotere fisico in ogni azione. Al netto, infatti, dell’assenza in extremis di McTominay, si può dire senza possibilità di smentita che il punto forte del primo tempo degli azzurri sia stato, oltre ai tanto attesi lanci dei difensori sugli attaccanti, proprio il centrocampo in cui non tutti (il sottoscritto per primo) riponevano fiducia viste le caratteristiche quasi opposte dei tre elementi da cui era composto. Viceversa, finché la tenuta fisica ha retto, Lobotka, Anguissa e Gilmour sono riusciti a dividersi equamente costruzione, recuperi palla alti e verticalità, rendendosi garanti di buona parte della pericolosità offensiva costruita dal Napoli nel primo tempo. Essendo, poi, Zambo reduce da un viaggio ‘a vuoto’ in Cameron misto ad un affaticamento all’adduttore, il voto non può essere che 7.
SECONDA NOTA INTONATA:
POLITANO: La critica di cui è stato vittima l’attaccante della Nazionale nel corso della stagione è stata quasi sempre quella di svolgere un lavoro a tutta fascia che, pur nella sua grande efficacia, non gli ha quasi mai consentito di arrivare con lucidità nei pressi della porta avversaria. Ieri sera, però, è stata con ogni probabilità la volta in cui è riuscito a conciliare al meglio i due lavori, al punto che la sua tenuta fisica ha spinto Conte a sostituirlo con Mazzocchi forse anche con un po’ di ritardo (visto che peraltro su quella fascia Theo e Leao erano decisamente in crescita). In ogni caso, considerando che era reduce da quasi due tempi interi in Nazionale, la capacità di dialogare con Di Lorenzo con scambi rapidi e veloci da catena di destra di un tempo, e l’aver sbloccato subito la gara con un sopraffino controllo in corsa gli fanno a mio parere meritare il 7,5 in pagella.
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