🏃‍♂️ CORSA SCUDETTO. Tardelli: “Il Napoli ha il calendario migliore, e poi Conte…”

Tardelli

Marco Tardelli intervistato da Il Mattino. Ecco alcuni estratti 

Che cosa ha detto lo scontro diretto del Maradona?
«Ha detto che il Napoli c’è. Come l’Inter del resto: perché se i neroazzurri hanno pareggiato la gara del Maradona significa che restano in piena corsa. La squadra di Inzaghi deve migliorare perché non sta passando un momento eccezionale sul piano del gioco. Mentre il Napoli, che avrebbe dovuto essere in difficoltà, ha dimostrato di avere una rosa numericamente più piccola degli avversari ma ben compatta».

Sarebbe stato lo stesso se avesse vinto una delle due?

«Se avesse vinto il Napoli sarebbe stato un bel segnale. Sul piano psicologico tuttavia all’Inter quel pareggio dà una bella forza».

Così non se ne esce però. Del resto con le prime tre racchiuse in tre punti c’è tanto equilibrio. Inter, Napoli e Atalanta: chi ha il calendario più agevole?
«Io dico sempre il Napoli perché non ha altre partite. Non ha nulla che può distoglierlo. L’Atalanta ha gettato via una grossa occasione: avrebbe dovuto vincere con il Venezia, meritava anche i tre punti. Non mi sembrava però così determinata: diciamo che qualche elemento di qualità ha giocato al di sotto delle proprie possibilità».

Quanto incideranno invece gli impegni di Champions e Coppa Italia per l’Inter?
«Tanto. Perché onestamente credo che il primo obiettivo dei neroazzurri sia la Champions, per cui il rischio di risparmiare qualche giocatore in campionato Inzaghi se lo prenderà. Poi naturalmente incideranno anche gli infortuni. Come pure la condizione fisica di chi non è al top o può marcare visita. Credo che sarà questo che farà la differenza: forza fisica e psicologica determineranno chi arriverà per primo alla meta».

Inzaghi, Conte o Gasperini?
«Tutti e tre bravissimi. Conte ha più conoscenza del calcio internazionale grazie alle esperienze maturate all’estero. Ma Inzaghi e Gasp esprimono un ottimo gioco. Forse quello dell’Atalanta è più rischioso, ma anche il più bello quando gira… E gira spesso. Gasp ha fatto cose importanti anche in passato quando non aveva una rosa all’altezza delle altre».

La corsa scudetto è solo un discorso a tre oppure può rientrare anche una tra la Juve e Lazio?
«La Lazio sta facendo un torneo strepitoso a mio avviso. È la più bella sorpresa del campionato. Francamente però credo che sia quasi impossibile puntare al tricolore con tre-quattro squadre davanti».

Lautaro, Lukaku, Retegui, Kolo Muani: il tricolore passa dai bomber?
«Passa anche da loro. Retegui ha fatto benissimo, Lautaro si era ripreso, Lukaku non è più il goleador di una volta, ma resta determinante per il Napoli. Non è un caso che Conte lo abbia sempre voluto con sé: è un punto di riferimento per la squadra e credo sia destinato a migliorare in questo rush finale».

Inter e Atalanta attacchi stellari, il Napoli invece ha la difesa bunker. Alla fine vince chi segna di più o chi non fa segnare?
«Una volta si diceva che le difese fanno vincere i campionati perché tanto poi davanti un golletto lo fai sempre. Io credo che la verità stia nel mezzo: ci vuole come sempre un certo equilibrio nelle cose e mi sembra che il Napoli lo abbia trovato».

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