GRINTA E CARATTERE. Conte si è riappropriato del Napoli: squadra operaia con… due cervelli in campo

Simone Inzaghi e Antonio Conte
Simone Inzaghi e Antonio Conte

Lo scrittore Marco Ciriello così analizza il momento del Napoli. Ecco uno stralcio del suo articolo per Il Mattino: “Antonio Conte si è riappropriato del Napoli. Una squadra è sempre uno stato d’animo, ripete da anni Jorge Valdano, ora ci sono le prove. Resistente, aggressivo e reattivo. Tanto che segna Philip Billing perché il Napoli non ha mai smesso di crederci, per questo è tornato ad essere contiano. L’ultimo arrivato la mette in porta calciando prima di sinistro e poi di destro, in una ostinazione che non ammette opposizione. Tutta la mollezza del secondo tempo di Como è sparita per fare posto a una squadra che prende gol dall’Inter solo su punizione. E non si abbatte, ma si mette a cercare e ricercare il pareggio, il recupero, non cedendo nulla, giocando con una ossessione a due cervelli: quelli di Billy Gilmour e di Stanislav Lobotka e proprio sull’ultima sua discesa dovrebbe farlo di più trova la strada del gol. Il Napoli è una squadra operaia che si era smarrita e ora è tornata, capace di non abbattersi come era accaduto nel suo febbraio nero. Ora è di nuovo una squadra di Conte. Organizzata e con un moto perpetuo alla ricerca del pallone o col pallone tra i piedi che pure quando non trova la porta continua a cercarla. Alla fine i calciatori erano tutti stanchissimi perché si sono mossi senza un domani, hanno giocato per riscattare l’inferiorità di panchina, giocando contro due Inter, quella schierata e quella subentrata, che ha avuto anche uno smarrimento tattico con l’uscita di Federico Dimarco, ma l’impressione era che il Napoli e il suo assedio avessero colmato il divario di rosa per carattere. Con il carattere. L’energia contiana ha ripreso a girare nei corpi dei calciatori del Napoli ri-animandoli. E ora c’è ancora un campionato aperto, con il Napoli che può giocarselo senza timore”

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