FOCUS. La fascia destra del Napoli va come un treno: sapete quanti gol e assist?

Matteo Politano e Giovanni Di Lorenzo
Matteo Politano e Giovanni Di Lorenzo

“La Di Lorenzo-Anguissa-Politano va come un treno. E senza soste. Non interrompe mai le sue trasmissioni e non inizierà domani. È l’asse che ha fatto le fortune di Luciano Spalletti, che ha tenuto a galla quello di Mazzarri e Calzona e che ora ha sulle spalle il Napoli meraviglioso di Conte”. Lo scrive Pino Taormina su Il Mattino: “Tre totem che hanno sposato il club, che hanno respinto la corte di mezza Europa per poter vincere ancora qui. Intoccabili, inattaccabili, insostituibili, imprescindibili. Solo Politano ha marcato assenza per tre partite, per acciacchi vari e improvvisi: con il Lecce (giocò Ngonge) con il Venezia (giocò Kvara dal suo lato e Neres a sinistra) infine a Firenze. D’altronde, si fa fatica anche a trovare i sostituti dei tre. Quelli della cerniera di destra sono una garanzia assoluta: 5 gol e 4 assist per Anguissa, 3 gol e 2 assist per il capitano e infine 2 gol e 2 assist per Politano”.…..

Questo il motivo per cui il Napoli crea il 40% delle sue azioni offensive proprio sulla destra, lasciando il 25% alla corsia centrale ed il 35% alla sinistra, dove c’è un dettaglio che non va trascurato: le azioni vengono chiuse dopo essere state costruite sul lato opposto. Nell’arco delle azioni prodotte dalla catena di destra, sintomatico è il ruolo di capitan Di Lorenzo: perché assorbe le funzioni di play aggiunto, di terzino naturalmente, ma anche di incursore “box to box” e, quando capita l’occasione (ma l’occasione viene spesso creata) anche di rifinitore. A Bergamo, per esempio, Gasperini decise che a marcarlo sarebbe stato De Roon, ovvero un centrocampista. Proprio perché sono le sue incursioni quelle che vanno fermate. Non è un caso, inoltre, che attraverso questi scivolamenti, il capitano sia riuscito a segnare tre reti. Le reti arrivano come frutto delle “relazioni”, per dirla come piace a Conte, create in precedenza e finalizzate attraverso gli inserimenti in area con gli spazi aperti dai movimenti di Lukaku e proprio dello stesso Politano. Proprio Politano rappresenta il jolly della fase offensiva avversaria e del ribaltamento attraverso quelle che sono le posizioni di attacco preventivo. Un ruolo che l’esterno sta interpretando il modo evoluto e che gli sta consentendo di giocare in modo imprevedibile gara dopo gara: difficile riuscirlo a fermare. La sua posizione di partenza, infatti, non è quella di un esterno che va a fissare l’ampiezza ma è quella di un giocatore che non regala punti di riferimento attraverso il lavoro fatto con i compagni. D’altronde, sono quelli del Napoli che hanno più presenze in azzurro con Di Lorenzo che è a 256 partite e domani con l’Udinese raggiunge come presenze, al 19esimo posto, Diego Maradona mentre Politano ne ha 218. I due sono quelli con più presenza con la maglia del Napoli nella rosa”.

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