NAPOLI. Il Mattino: “Rinnovo vicino per Meret e Kvaratskhelia”
A Cagliari raggiungerà Pepe Reina e tra tre partite un mito (anche il suo) come Dino Zoff. Ma se andrà come deve andare, alla fine della stagione, Alex Meret – che ora è fermo a 181 presenze – sarà il quarto portiere nella storia del Napoli. Con Bugatti, Castellini e Sentimenti ancora piuttosto distanti. È una vita complicata, la sua. Sempre in discussione, sempre a sentire che c’è in giro uno più bravo di lui. Meno male che ha le spalle larghissime e che Antonio Conte, con lui, ha parlato una sola volta, all’inizio della sua avventura: «Sei tu il mio portiere». Non ha sentito altro, non ha ascoltato le critiche che gli sono piovute addosso nel precampionato, la lista dei suoi successori che ogni anno è sempre la stessa. E sabato notte, al minuto 115’ dell’interminabile gara con il Parma è arrivata la sua rivincita con quella parata Almqvist quasi a botta sicura. Ed è stato come se tutti volessero baciarlo, e toccarlo, e accarezzarlo. Ogni volta, sembra che Meret rinasca, come l’araba fenice: ogni volta, nonostante stia qui dal 2018, sembra che debba dimostrare che difenda la porta del Napoli non per caso. Sbaglia, come tutti i portieri. Ma poi para, come ha fatto con il Parma. E il suo manager Pastorello ha già gettato le basi per il rinnovo: ne parlerà con Giovanni Manna in questi giorni ma De Laurentiis ha dato il via libera, anche perché il contratto è in scadenza. E perdere a parametro zero Meret sarebbe un altro bagno di sangue. Sì, ci siamo. Non solo per Meret. La lunga attesa di Khvicha Kvaratskheliapure è al capolinea: la missione tedesca di De Laurentiis, in pieno Europeo, ha prodotto i frutti attesi. C’era una proposta di rinnovo, importante, che Jugeli e il papà della stella di Tblisi hanno valutato a lungo. D’altronde, l’alternativa era quella di restare a giocare a Napoli con lo stipendio dell’inizio della sua avventura in azzurro. Più o meno 5 milioni, compresi i bonus. Senza clausola rescissoria. Hanno accettato. Ma Kvara, da poco papà, ha fatto intendere che lo stipendio non gli importa nulla: puntualmente tra i migliori in queste prime tre gare di campionato, anche a Verona il Napoli è andato a fondo solo dopo il suo ko. MATTINO.IT
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