LUKAKU. È il grande giorno di Big Rom al Napoli
Il Big day piuttosto che il D-Day. In ogni caso lo sbarco avviene a Roma (piuttosto che ad Anzio). Oggi è il giorno di Romelu Lukaku. Big Rom atterra in mattinata nella Capitale con un volo privato direttamente dal Belgio per effettuare immediatamente le visite mediche a Villa Stuart – in zona Trionfale – e poi trasferirsi armi e bagagli all’ombra del Vesuvio per mettere la firma sul contratto che lo legherà al Napoli fino al 2027 (triennale da 6,5 milioni all’anno). Ad attenderlo ci sarà il suo mentore Antonio Conte che lo ha fortemente voluto in azzurro. Nel mezzo il consueto tweet presidenziale da parte di Aurelio De Laurentiis che darà ufficialmente il via all’avventura in azzurro al 31enne attaccante belga.
Le cifre dell’operazione Lukaku
Romelu Lukaku si trasferisce al Napoli dal Chelsea a titolo definitivo e quasi si dimezza il suo ingaggio faraonico per ritrovare Conte: i blues, invece, incassano 30 milioni di euro per il suo cartellino (più il 30% sulla futura eventuale rivendita del centravanti) che sarà pagato dal Napoli in cinque tranche, a scalare, fino al 2029. Dopo un’estenuante trattativa, figlia di continui braccio di ferro, tira e molla, proposte, offerte e trattative, ieri è stato superato definitivamente anche l’ultimo ostacolo relativo ai diritti d’immagine che negli ultimi giorni aveva rallentato l’approdo in azzurro della punta che soltanto l’anno scorso con la maglia della Roma ha segnato qualcosa come 21 reti in tutta la stagione (70 gol invece nelle sue varie avventure in serie A). Ironia della sorte Lukaku sbarca nella capitale esattamente ad un anno di distanza (era il 29 agosto) da quando fu accolto da un mare di tifosi giallorossi (circa 5mila a Ciampino) impazziti di gioia per l’ingaggio di Big Rom da pare di Dan Friedkin. Stavolta Romelu ha scelto Napoli ed il suo condottiero Antonio Conte («il migliore allenatore che abbia mai avuto» aveva detto di recente il belga) con cui ha vinto il penultimo scudetto nelle fila dell’Inter. Corsi e ricorsi storici verrebbe da dire. Si vedrà. Certamente l’allenatore adesso ha l’attaccante che ha sempre voluto e che esalta al meglio il suo calcio. Un marcantonio forte fisicamente, bravo nel gioco aereo, capace di calamitare le attenzioni dei mastini avversari, facendo sponda per gli inserimenti dei trequartisti e delle mezzali. Insomma, il prototipo perfetto del centravanti voluto da Conte. Lukaku dopo avere riabbracciato il suo mentore oggi dovrebbe fare anche la sua prima conoscenza con i nuovi compagni di squadra. Domani il primo allenamento a Castel Volturno e poi la prima convocazione contro il Parma sabato sera al Maradona. MATTINO.IT
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