IL TEST. Contro il Mantova Conte proporrà il 3-4-2-1, i punti fissi del Napoli saranno…
La seconda uscita ha quasi il sapore di una partita vera: perché c’è il Mantova di Possanzini, promosso in B al termine della passata stagione. Considerando che nel primo turno di Coppa Italia c’è un’altra squadra cadetta, il Modena, il test di oggi a Dimaro può dare già i primi indizi di salute ad Antonio Conte. Due assenze; non ci sarà Anguissa che nelle ultime due giornate ha accusato un po’ di stanchezza ed è stato messo a riposo. Probabile che al suo posto giochi Iaccarino come play in mezzo al campo assieme a Cajuste. Ma è davvero poco probabile che in questo clima di partenza alle porte si possa rischiare Osimhen: vero, si è allenato, magari potrebbe andare in panchina (improbabile) ma difficilmente scenderà sul terreno di gioco. Non ci sarà, meglio non correre il rischio che possa avere qualche accidenti. Ora, non per mettere le mani avanti, ma è giusto ricordare che il Napoli è reduce in questi ultimi giorni da un intenso lavoro fisico-atletico. Ieri mattina, per esempio, per quasi due ore ci sono state continue “ripetute”, interminabili corse lunghe anche 1.200 metri con Coratti, il preparatore, che ha diviso il gruppo a scaglioni. E ha colpito che, pur facendo parte del gruppetto che girava più lentamente, Osimhen non ha mai smesso. E in ogni caso c’è stata una doppia seduta anche ieri. Insomma, l’ultima cosa da vedere nel calcio di luglio è il risultato.

È solo una passerella utile a portare tutti i giocatori della rosa alla stessa autonomia di fiato e amalgama di gioco. Con il 3-4-2-1 apparecchiato già, con alcuni punti fissi (come Politano, Spinazzola e Rrahmani) e altre variabili legate anche alle tantissime assenze: attesi esperimenti in particolare sulle fasce, per i centrali di difesa ma anche per le due sottopunte. Conte piazza tattica e idee e istruzioni per 6-7 ore al giorno: divide la squadra in settori, si mette in mezzo al campo e lancia o insegna, si fa aiutare dall’altro Conte e da Stellini, fa partitelle e ci mette anche un colpo di tacco. Si deve imparare e assorbire anche divertendosi. Movimenti, scivolamenti, ci si sposta verso la palla ma tenendo le distanze. Nessuna roba impossibile, ma cose che vanno fatte. La parola «Veloci!» viene utilizzata almeno venti volte. Perché la conduzione del gioco va fatta a schizzi: la velocità porta imprevedibilità. Vedremo a che punto sta il Napoli contro il Mantova, senza attendersi chissà cosa. 1.400 spettatori paganti, neppure un biglietto disponibile in queste ore. Attesi 100 ultras del Mantova. Il Napoli ha scelto l’app One Football per vedere la sfida con il Mantova (calcio d’inizio alle 18): il costo è di 1,99 euro.
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