MERCATO. Il Napoli prova a chiudere per Spinazzola e Buongiorno, si allontana Hermoso

Spinazzola

Il gradimento c’è, la volontà pure. La partita doppia del Napoli alla voce rinforzi in difesa riguarda sia Alessandro Buongiorno, sia Leonardo Spinazzola. Con il primo c’è da trovare la quadra con il Torino, proprietario del cartellino del difensore centrale. Con Spinazzola, invece, si tratta direttamente con il suo manager (Davide Lippi) per mettere nero su bianco. Entrambe le operazioni sono incanalate sui binari giusti per arrivare a dama. Restano però da limare alcuni dettagli sia sul fronte economico, sia su quello della durata dell’ingaggio (nel caso di Spinazzola). Partiamo dalla fine. 

L’ex cursore di fascia della Roma che ha salutato con una lettera toccante l’intero ambiente giallorosso è pronto a calarsi nella nuova avventura in azzurro. Il giocatore piace a Antonio Conte (che lo ha voluto con sé ai tempi della Nazionale), è entusiasta di sposare il progetto Napoli e si è sentito spesso con il nuovo tecnico. Insomma le condizioni ci sono tutte perché Spinazzola possa essere il rinforzo ad hoc sulla corsia di sinistra, soprattutto in vista della partenza del portoghese Mario Rui destinato a chiudere la carriera in madre patria.

Prima della definitiva fumata bianca però c’è da trovare l’accordo sull’ingaggio: il Napoli propone la singolare formula dell’uno più uno. Che tradotto in soldoni significa un anno di contratto con opzione per il secondo a cifre leggermente più alte (ma a scalare) che Leonardo percepiva in giallorosso (3 milioni a stagione), ma spalmate in due anni con opzioni e bonus (anche a presenza) che andrebbero a rimpinguare il suo cachet. Il management del calciatore, invece, spinge per un biennale secco, forte anche di una tenuta fisica del suo assistito supportata dai numeri che smentiscono il luogo comune che si porta dietro della mancanza di continuità (nelle ultime due stagioni Spinazzola ha giocato 76 partite tra Mourinho e De Rossi). Insomma prima della firma manca ancora qualcosa, ma l’impressione è che l’affare si faccia. 

Il pressing sul Toro 

Discorso un tantino diverso per Alessandro Buongiorno. In questo caso l’intesa va trovata con Urbano Cairo. Il patron del Toro aveva rinviato ogni discorso sull’eventuale cessione del suo capitano alla fine dell’avventura dell’Italia ad Euro ‘24. L’Italia è uscita mestamente agli ottavi, Buongiorno non ha collezionato neppure un minuto e la speranza di vedere levitato il valore del giocatore si è arenata in… Svizzera.

La valutazione del suo cartellino resta la stessa dunque: 45 milioni di euro. Il Napoli si è già spinto avanti offrendo 35 (più 5 di bonus) ed ha già un’intesa di massima con il difensore per un contratto quinquennale a cifre quasi triplicate rispetto a quelle attuali. Il difensore ne parlerà con Cairo e con il diesse del Toro Vagnati. Soltanto dopo il confronto – e l’accordo – si passerà alle carte da firmare. Anche in questo caso, comunque, la pista è molto calda e la bandiera a scacchi e vicina.

Al contrario si raffredda la trattativa con Mario Hermoso, 28enne difensore centrale svincolatosi dall’Atletico Madrid. Le richieste di ingaggio (e commissioni) dell’entourage sono considerate ancora troppo alte per il club azzurro che per il momento resta alla finestra. Il Napoli conferma di guardare con grande attenzione alla linea verde, anche e sopratutto nel pacchetto arretrato. DeLa ha blindato l’enfant prodige Christian Garofalo (classe 2007), reduce dalla vittoria dell’Europeo con l’U-17. Il difensore centrale, assistito dal Team Raiola, ha firmato il suo primo contratto con il Napoli. MATTINO.IT

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