IL PUNTO. Il Corriere dello Sport: “Il Napoli ha ancora qualche speranza di agganciare l’Europa”
Il Napoli ha ancora qualche speranza di agganciare l’Europa. Un posticino, un barlume, un pallidissimo raggio di sole internazionale che è sbucato all’improvviso nel cielo caricato di nuvoloni neri dal pareggio di venerdì al Franchi contro la Fiorentina e, soprattutto, dalla vittoria di ieri del Torino con il Milan. A una giornata dal termine, la classifica è la seguente: Viola ottava con 54 punti, Toro nono con 53 e azzurri decimi, scavalcati anche dalla squadra di Juric, a 52. Discesa libera, una caduta senza fine. Eppure c’è sempre quella luce pallidissima a tenere vive le ultime, flebilissime chimere napoletane: parola dell’Uefa. Con un chiarimento delle regole: la storia è complessa, articolata e strettamente connessa al destino della Fiorentina, ma nella migliore delle ipotesi possibili per le nostre squadre – e comprendendo Italiano e i suoi se leggendo volessero ricorrere a qualsiasi rito scaramantico immaginabile -, la vittoria in finale di Conference contro l’Olympiacos con annessa qualificazione all’Europa League, e il contemporaneo piazzamento in campionato all’ottavo posto, garantirebbero la qualificazione della nona classificata alla prossima edizione di Conference.
In sintesi: il Napoli è ancora in corsa. Certo, da ieri c’è un avversario in più molto agguerrito, il Torino, che ora andrà a Bergamo a sfidare l’Atalanta, reduce dalla finale di Europa League e tra l’altro anche qualificata in Champions dopo la vittoria con il Lecce. Però, beh, c’è ancora vita sul pianeta azzurro. Ci sono poche chance (condizionate da troppe combinazioni) di agganciare la zona-Conference, però esistono. E con il Lecce già salvo, alla prossima, la squadra di Calzona dovrà inseguire con forza e maggiore convinzione quella vittoria che manca da sei giornate: dal 7 aprile al Brianteo contro il Monza.
La concorrenza, comunque, è tremenda: dall’ottavo al decimo posto, in appena due punti, ci sono tre squadre. A strettissima distanza l’una dall’altra e ovviamente in piena bagarre. La Viola è avanti, certo, sia perché in questo momento è titolare di 54 punti sia perché, oltre alla prossima trasferta a Cagliari dovrà anche recuperare la giornata del 17 marzo mai disputata per il dramma di Joe Barone, e il 2 giugno andrà al Gewiss a fare visita all’Atalanta. Fermo restando il valore aggiunto: giocherà pure la finale di Conference il 29 maggio ad Atene e avrà dunque la possibilità di sparigliare il tavolo conquistando l’Europa League. In un solo concetto: è padrona del proprio destino e anche di quello del Toro e del Napoli, attenendosi strettamente alla classifica del campionato. Incredibile storia per gli azzurri, ex campioni d’Italia decaduti troppo presto e ora con il muso schiacciato contro la porta d’Europa dopo quattordici partecipazioni consecutive, come nessun club di Serie A. La quindicesima sarebbe una magra consolazione, però certamente un motivo d’orgoglio residuo. Il sole è pallido, però spunta dietro le nuvole. Corrieredellosport.it
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