IL VERTICE. Tutto si decide oggi alla Filmauro, in pole Tudor ma c’è il nodo-contratto

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

Ecco quanto scrive Pino Taormina sul Mattino: “Il futuro è adesso, è oggi, sono le prossime ore. Ed è nel vertice alla Filmauro nella nuova sede di Piazza Venezia annunciato per questa mattina. Quello in cui verrà deciso se mandare via Garcia. Ma il dado è tratto, l’addio è a un passo. E nel futuro non sembra esserci più spazio per Rudi Garcia. E ora De Laurentiis sogna qualcosa di molto simile a un traghettatore, qualcuno che venga, accetti un mini-contratto fino a giugno e poi liberi il posto a chi dovrà aprire un nuovo ciclo. Ma che centri il quarto posto, obiettivo minimo della stagione azzurra. Per questo Igor Tudor tentenna: è lui il prescelto, è lui la prima scelta ma ha chiesto un contratto biennale e da almeno 2,5 milioni a stagione. Ma i contatti da ieri pomeriggio sono frenetici con Anthony Seric, il suo agente, che questa mattina potrebbe anche incontrare personalmente il presidente del Napoli a Roma, assieme al vice presidente Edoardo De Laurentiis, il capo scouting Micheli, il club manager Sinicropi e il ds Meluso. Ma Tudor non vuole un accordo così a breve termine: non solo per convenienza personale, ma anche perché il suo progetto inizierebbe azzoppato anche agli occhi della squadra. Dunque, si tratta: anche ieri sera ci sono stati dei contatti diretti tra De Laurentiis e Tudor. E le distanze non sono abissali, tranne per l’aspetto della durata dell’eventuale contratto. Se Tudor accetterà le condizioni di De Laurentiis (ovvero contratto di sette mesi più un’opzione unilterale a favore del Napoli per la stagione dopo) ci sarà l’annuncio. Ma il patron non vuole inseguire Tudor: se prende troppo tempo, lo lascerà perdere. Adieu Garcia, c’è poco da fare, tutti gli intrecci di ieri sera portano all’esonero. La fase di riflessione sarà più breve rispetto a quella di tre settimane fa e porterà a un risultato differente: l’addio è davvero a un passo, difficilmente Garcia guiderà il Napoli alla ripresa degli allenamenti, fissata per mercoledì. No, Fabio Cannavaro non compare nell’elenco. Anche se la sua presenza in tribuna d’onore, proprio al fianco di De Laurentiis, ha lasciato pensare a un corteggiamento in atto. Niente da fare: almeno fino a ieri sera il Pallone d’oro era stato inserito dal patron nella lista dei successori. Nessuno conosce la città e l’ambiente più del campione del mondo del 2006. In pole, in ogni caso, c’è Igor Tudor, reduce dalle esperienza al Verona e al Marsiglia. Dopo che De Laurentiis ha tentato ancora una volta a far cambiare idea ad Antonio Contesubito dopo il fischio finale di Empoli-Napoli. Ma l’ex ct dell’Italia ha ripetuto il suo “no, grazie” sempre per le solite questioni familiari. Dunque, serve qualcuno che prenda per mano la squadra. E che si accontenti poi di lasciare il posto a un altro, a luglio, che possa aprire un nuovo ciclo (e in questo caso il favorito sarebbe di nuovo Vincenzo Italiano). E quindi, occhio anche a due “vecchi amici” dalla pretese basse: uno è Walter Mazzarri e l’altro è l’attuale ct della Slovacchia, Francesco Calzona, ex secondo di Sarri (magari con Hamsik). Tutti e due sono piani B, ovvio, ma rispondono all’identikit che piace a De Laurentiis: sergenti di ferro, conoscono bene l’ambiente, per certi versi malleabili e pronti ad accettare anche un incarico a otto mesi. In realtà, cosa che sarebbe disposto a fare anche Fabio Cannavaro. In ogni caso, il cerchio si chiude attorno a questi nomi. A meno che non si punti sul nome sudamericano, quel Marcelo Gallardo che tanto bene ha fatto al River Plate. Suggestioni. Per prima cosa c’è la trattativa con Tudor e l’attesa della sua decisione: ma si fa fatica a immaginare che pure lui possa rifiutare la panchina dei campioni d’Italia. L’occasione migliore per rilanciarsi”. 

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