RETROSCENA. Corbo su Repubblica: “Ecco cosa c’è dietro il divorzio dell’anno…”

spalletti udine festa

Dividersi dopo aver riportato a Napoli il terzo scudetto atteso da 33 anni è un epilogo che non ha precedenti a memoria del calcio italiano. Ma c’è un involontario accordo: presidente e allenatore convergono senza essere d’accordo su tre punti. 1. Non dire perché hanno rotto. 2. Se possibile mentire. 3. Se bisogna dire bugie meglio scrivere una antologia di favolette.

“A volta ci si divide per troppo amore” è la dichiarazione di Spalletti dopo l’ennesimo premio al centro tecnico di Coverciano. Gli credete? Anche l’allenatore avrà letto fotoromanzi adolescenziali. È un classico: “Ti lascio perché ti amo troppo”. Quante volte l’avete sentito, letto o addirittura detto? Temendo che non bastasse questa versione dolciastra, assente nei migliori libri di Federico Moccia sugli amori giovanili, Spalletti va oltre. Aggiorna. “Voglio godermi mia figlia”. È verosimile. Ma è probabile che la bambina di 12 anni preferisca rivedere il papà che torna da Napoli a Milano felice dopo una vittoria con i gol di Osimhen e Kvaraskhelia. Piuttosto che gonfio di livore per le tante cose che voleva dire e non ha detto, mentre prepara i bagagli per i vigneti di Certaldo e l’ozio estivo.

Mai così d’accordo, è De Laurentiis a lasciargli un termine, prezioso come un salvagente dove il mare comincia a gonfiarsi, l’acqua è alla gola, e non si tocca più il fondale. Eccolo, “sabatico”. Lo ripete volentieri anche Spalletti . Elegante, no? Un anno di riposo , l’ha sentito nella trasmissione di Fazio in una serata da record di ascolti. Più che l’amore fa notizia il divorzio anche in tv, perché l’impennata di ascolti in “Che tempo che fa” ha tre motivi di attrazione. Sapere come Fabio Fazio si congeda dalla Rai, ora che il ciclone di destra travolge anche i migliori della televisione pubblica, è già molto intrigante. Figurarsi, si si mettono poi la ancora misteriosa lite nel Napoli che ha vinto lo scudetto ed il calcio che ha capi più fertili di gossip che di gol. I due protagonisti dello scudetto si sono stretti in un patto che è una corda. Soffoca uno, Spalletti, maestro del non dire. Fa volare come sul trapezio De Laurentis, maestro del dire. Chi sa creare una bella storia meglio di chi ne ha prodotto centinaia in mezzo secolo di film?  Dice infatti De Laurentiis: “Luciano è venuto da me per dirmi: ho fatto il massimo. Non potrei fare altro. Voglio prendermi un anno sabatico. Lo so che sono legato per un anno al Napoli ma presidente ti chiedo di liberarmi. Ed io presidente che rispondo? Io che sono generoso gli dico: non c’è problema. Vai a fare quello che ti piace”. Questa la sintesi. Ad un racconto così plausibile e convincente Spalletti l’ingenuo replica con una frase che non sarebbe infilata neanche nei cioccolatini Perugina. “Ti lascio perché ti amo troppo”. Chi ne regala una scatola alla festa degli innamorati se è così triste e non credibile? De Laurentiis e Spalletti si sono divisi dopo l’eliminazione del Napoli dalla Champions. L’allenatore risaliva anche alla intempestiva polemica contro Ceferin presidente Uefa. Gli arbitraggi ostili come possibile onda lunga dei malumori federali. Possibile? Forse. De Laurentiis avverte invece il peso dei 25 milioni di perdita secca per la mancata semifinale d Champions. In un clima di tensione, era già spuntato un segnale d’allarme. Ventiquattro marzo 2023 a Castel Nuovo dove la Figc assegna all’allenatore del Napoli il premio Bearzot, XII edizione. De Laurentiis a domanda di Jacopo Volpi annuncia che “Luciano guiderà il Napoli anche l’anno prossimo”. Luciano si nasconde dietro lo scudo di un silenzio impenetrabile. Neanche il filo di un sorriso, neanche una sillaba, un ghigno, niente. Repubblica due giorni dopo pone il dubbio: vuoi vedere che Spalletti ha altre offerte? Arriva una soffiata: attenti, anche se volesse andar via Spalletti è bloccato da una clausola che in via unilaterale dà alla società il diritto di proroga del contratto fino al 30 giugno 2024. La clausola ha effetto nel momento in cui il Napoli esercita il diritto di opzione, ma entro il 10 giugno 2023. Il Napoli con largo anticipo comunicato con Pec (Posta elettronica certificata) la decisione di prorogare il contratto. La cifra non è neanche allettante, poco meno di 3 milioni, molto meno dei 7 per Allegri che non è stato in lotta per lo scudetto neanche il tempo di dire un Amen.

Con la Pec che non è mancanza di riguardo, ma un atto formale, Spalletti è inchiodato. Può strappare un premio extra, ma non di più. Si prova ora leggere nella mente di Spalletti, si va per intuito nel rispetto dell’umano sentire: è carico di tensione per uno scudetto vinto con grande applicazione, fatica sacrifici  e professionalità, sa che il presidente si aspetta stavolta anche la Champions, sa che non è facile ripetere l’impresa dello scudetto , sa che si gioca la reputazione se gli va male il campionato prossimo, sa che guadagnerà ancora la metà di altri colleghi non certo migliori, ricorda a se stesso gli stress e la bambina che vede per poche ore a settimana, non è finita, gli viene spiegato a cena che può non allenare per un anno se rinuncia alla conferma, ma perde anche gli stipendi per l’intera stagione. Non occorre l’intelligenza artificiale per tirare le somme: mi dimetto, me ne vado con lo scudetto italiano che mi mancava, fantastico scudetto di Napoli. Aggiunge: lo festeggerò con il mio popolo, come ama dire. Frase a effetto che piace. Ma non sposta la realtà. Starà fermo un anno. Chi sa parlare come De Laurentiis lo definisce “sabatico”. Per un difficile divorzio a volta basta trovare la giusta. Sabatico. Antonio Corbo per Repubblica 

  • 🟡 FOCUS. Il Napoli non segnava così poco da 21 anni
    Il problema offensivo del Napoli trova una conferma pesante nei numeri. Dopo le prime sei partite ufficiali della stagione 2026/27, gli azzurri hanno realizzato appena 7 gol, un bottino che rappresenta il dato peggiore degli ultimi 21 anni.  Per trovare una partenza ancora meno prolifica bisogna infatti tornare alla stagione 2005/06, quando il Napoli, impegnato in Serie C, aveva segnato soltanto…
  • 🌎 NAZIONALI. Sono 10 i giocatori del Napoli in giro per il mondo
    Saranno 10 i calciatori del Napoli impegnati con le proprie nazionali. Ecco l’elenco pubblicato dal club azzurro, Di Lorenzo, Vergara: Italia-Belgio (25 settembre), Turchia-Italia (28 settembre), Francia-Italia (2 ottobre), Italia-Turchia (5 ottobre) – Uefa Nations League Favasuli: Armenia-Italia U21 (1 ottobre), Italia-Polonia U21 (5 ottobre) – Qualificazioni Europei U21 De Bruyne: Italia-Belgio (25 settembre), Belgio-Francia (28…
  • 🟢 L’OPINIONE. Adani: “Napoli, è Allegri che deve dare la rabbia…”
    Lele Adani alla Domenica Sportiva sulla Rai ha parlato del gioco che Massimiliano Allegri ha dato al Napoli. Dopo il deludente pareggio contro la Fiorentina per 1-1, l’ex calciatore ha analizzato la prestazione degli azzurri in modo molto netto: “Se devo pensare a Fiorentina-Napoli, io il Napoli non lo posso vedere fare una partita come potrebbe fare il Genoa, nemmeno il…
  • 👉 RETROSCENA. De Laurentiis convinto che il campionato del Napoli inizierà dopo la sosta
    Il Corriere dello Sport analizza il momento del Napoli: “Magari avrà ragione De Laurentiis. Di solito è sempre lungimirante, a volte visionario. Da giorni è convinto che il campionato del Napoli inizierà solo dopo la sosta, il campo sta confermando le sue sensazioni. Perché la squadra finora non ha ancora una sua fisionomia definita, sta…
  • ✍️ LA CRITICA. Corbo: “Napoli, c’è una mossa mancata di Allegri…”
    Allegri ha dato a Firenze finalmente un segnale di stizza e impazienza. Non ci sta. Ha predicato serenità nei giorni peggiori, era certo di uscire dalle secche delle tre sconfitte, che il Napoli si sarebbe presto ripreso, adesso osserva sconcertato una squadra in parte senza veleno, disomogenea e non sempre reattiva.Ha sopportato per una intera…

Condividi questo articolo:

Commenti