LA MAZZATA. Il Mattino non ha dubbi: “A Milano senza Osimhen e Simeone. E c’è il rischio che…”
Nell’uovo non c’è la sorpresa attesa. No, Osimhen non ce la farà a scendere in campo con il Milan. E poco importa che quegli ardimentosi tifosi che pure la vigilia di Pasqua sono stati a Castel Volturno per strappare un sorriso ai propri eroi in maglia azzurra, si ritrovino con l’animo sollevato dopo aver intravisto Osimhen sorridente e che alla domanda “giochi a Milano?” ha alzato il pollice all’insù. Ma il Napoli con il Milan, almeno nella gara di andata, non si giocherà il proprio destino europeo con tutte le cose a posto. Il nigeriano, anche se non è dolorante, ieri non ha neppure corso con le riserve, ha evitato contatti e accelerazioni. Insomma lo staff medico non lo considera per nulla abile e arruolabile. Anzi, peggio: Osimhen difficilmente riuscirà a recuperare per mercoledì sera. Il timore, che poi è un terrore, è che la distrazione possa far guai più seri e compromettere gli ultimi due mesi dell’anno. Diciamo che, al momento, l’obiettivo è portarlo in panchina. Ma è all’improvviso un’emergenza in attacco: in attesa di approfondire con degli accertamenti clinici l’acciacco di Lecce. Ma è chiaro a tutti: il Cholito si ferma per un po’. Quanto? Servono almeno una ventina di giorni. Insomma, là davanti adesso c’è solo Raspadori. Con Osimhen che deve seguire passo dopo passo le indicazioni mediche. Oggi è riposo: Spalletti fa tirare il fiato per Pasqua. La squadra lo merita, forse ne ha pure bisogno. Sarà la giornata di domani a dare l’indicazione definitiva su Osimhen: e poiché in tabella non è ancora inserito il rientro in gruppo (forse solo parziale), impensabile gettarlo nella mischia a San Siro.
Diciamo anche pure piano C più che un piano B. Perché l’emergenza dell’attacco azzurro non è di poco conto. Lecce ha fatto capire che c’è ormai una certa Osi-dipendenza: era già apparsa evidente con il Milan, ma anche venerdì allo Stadio del Mare si è palesata. Chiaro, non incide in campionato, ma in Europa la doppia mancanza è difficile da sopportare. L’assalto al Milan, a questo punto, dovrebbe essere condotto da Raspadori e Kvara, con Politano e Zielinski favoritissimi su Lozano ed Elmas. Per il resto, il Napoli sta benone e naviga nell’alto mare dell’ottimismo. MATTINO.It
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