💡L’IDEA. A Empoli tocca al Cholito?

Simeone

A Spalletti ronza in testa un’idea fin dalla notte di Francoforte quando, forse pensando giĂ  alla gara di domani, ha richiamato a sĂ© Victor Osimhen, suscitando il suo malumore perchĂ© i cannibali del gol come lui erano sicuri di poter far male ai tedeschi in contropiede. Vuole giocarle tutte e vuole giocare sempre, il nigeriano. Lui vuole esserci anche a Empoli, conosce perfettamente quella macchina da guerra che è il suo corpo. Solo con il Sassuolo c’è stato un piccolo brivido legato proprio alla sua generositĂ . Le tortuose riflessioni porteranno Lucianone, probabilmente, a non lasciare la strada vecchia per quella nuova. Osi è uno di quelli che non ha avuto mai possibilitĂ  di riprendere fiato. E, in fondo, neppure ne ha avvertito il bisogno. Il turnover per lui non esiste, tant’è che Simeone, fino ad adesso, non ha mai giocato titolare in campionato (solo due volte dall’inizio in Champions: è il capocannoniere europeo della squadra con 4 reti). E dunque, cosa farĂ  Spalletti? Per la prima volta, anche alla luce dei 15 punti di vantaggio, per Spalletti si sta proponendo un dubbio in queste ore: Simeone o Osimhen dal principio a Empoli?L’alchimista che trasforma in gol tutto ciò che sta toccando o l’argentino che in 143 minuti di presenze ha segnato tre gol di cui due decisivi come quello al Milan e l’altro alla Roma? Spalletti ci pensa e ci ripensa. Una decisione che il tecnico prenderĂ  in queste ore, quando avrĂ  a disposizione una quadro completo sulle condizioni della sua rosa ma anche notizie piĂą precise sullo stato di recupero dei suoi (magari potrebbe anticipare le sostituzioni nel secondo tempo del Castellani). In ogni caso pesa il fatto che si giochi giĂ  domani: il Napoli, anche se non ha protestato con la Lega, avrebbe preferito giocare domenica. Al momento, a parte lo stop col Sassuolo, non arrivano altri indizi su problemi di affaticamento muscolare. Bisogna fare dei conti per bene, tenendo conto che Raspadori sarĂ  assente fino a inizio aprile, probabilmente in grado di tornare disponibile solo in occasione del match con il Milan. Ovvio, i titolarissimi quelli sono. Ma ora siamo entrati in una nuova fase, con l’arrivo della Champions. Un oculato turnover diventa fondamentale. Ruotare i giocatori lasciando pressochĂ© immutato il valore tecnico e atletico della squadra è stato uno dei grandi meriti di Spalletti in questa stagione. Ogni allenatore, a inizio stagione, promette che proverĂ  a dar spazio a tutti, ma poi la corsa al risultato, o anche solo al mantenimento di un minimo di tranquillitĂ  ambientale, induce i tecnici a puntare sul sicuro, finendo con lo spremere sempre gli stessi. Spalletti, invece, ha davvero ruotato la rosa. Ovvio, Demme a parte. Ora il Napoli sembra intenzionato a fare di turnover virtĂą: domani potrebbero esserci, come volti nuovi rispetto a Francoforte, Mario Rui, Elmas (che prenderĂ  il posto di Zielinski) e Politano. Ma attenzione a due nomi: Juan Jesus (potrebbe riposare Rrhamani) e Ndombele, che pure scalpitano. Mattino.it

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