A MENTE FREDDA. Marco Breglio: “Callejon, ago della bilancia azzurra”. | MERCATO. Giuntoli lavora su Ionita e Raicevic, salta Ninkovic
Grinta, corsa, sacrificio: in un nome Josè Maria Callejòn. Se poi ritornasse davvero quella vena realizzativa incredibile di inizio stagione scorsa, si affermerebbe ancor di più la sua importanza. In una parabola che sembrava discendente a fine stagione 2014/15 e che sembrava lasciare intendere una partenza dello spagnolo in estate, si inserisce l’intuizione di Sarri, capace di trasformarlo nell’ago della bilancia di un Napoli che si rivelerà essere pressochè perfetto. La sua attitudine alla corsa, la grande resistenza, ma soprattutto l’umiltà di volersi mettere al servizio della squadra rendono Calleti il garante dell’equilibrio azzurro. Il 4-3-3 del Napoli non può prescindere dalla copertura del numero 7, spesso artefice di chiusure determinanti e molto efficienti. Si parla spesso dei due trascinatori goleador, i due che gonfiano la rete con una frequenza impressionante, Higuaìn e Insigne, ma si manca talvolta di segnalare il lavoro del pendolino spagnolo. Si dà importanza solo ai gol sprecati, a quella mancanza di lucidità che talora lo colpisce, ma che è fisiologica conseguenza dell’energia impiegata a inseguire il terzino o anche l’ala avversaria. In fase difensiva, infatti, Callejòn è ovunque, arrivando anche a lasciare la sua fascia di competenza per dare manforte a sinistra, come si è visto in un paio di occasioni nella gara con l’Empoli. Gara in cui è riuscito nel finale a strappare la palma di migliore in campo dalle mani di Insigne. La delicatezza del destro del 24, espressa nell’assist al bacio per el Pipita e nello splendido calcio di punizione che ha scritto il 2-1, è costretta a cedere di fronte all’impegno profuso dal motorino çandaluso unito alla freddezza (questa volta sì) di realizzare due gol tutt’altro che facili. Certo, non si può dire che il 29enne non abbia segnato quest’anno, soprattutto in ambito europeo, dove ha colpito 5 volte in 6 presenze, ma se riuscisse a far male anche in campionato, rappresenterebbe un’arma ulteriore per i partenopei, oltre ad essere già in concreto uno schermo aggiuntivo contro gli attacchi avversari. Si dice che sia la maturità a far grandi i calciatori. La disponibilità di questo ragazzo a rinunciare a un ruolo più offensivo per dedicarsi al bene della squadra e quindi a bilanciare a destra le iniziative promosse dalla catena di sinistra eleva Callejòn a quell’eletta schiera di campioni che subordinano la gloria personale al contributo altamente funzionale, seppur meno spettacolare, che possono garantire alla realizzazione di una macchina perfetta e alla gioia di milioni di persone.
Marco Breglio
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Il Napoli intanto sta trattando il centrocampista Ionita col Verona, da prendere subito, e il giovane attaccante del Vicenza Raicevic, che arriverebbe a giugno. Saltata la trattativa con Ninkovic del Partizan.
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