🏴󠁧󠁢󠁳󠁣󠁴󠁿 NAPOLI. Scocca l’ora di Gilmour, lo scozzese lanciato da De Zerbi

Il centrocampista Billy Gilmour
Il centrocampista Billy Gilmour

Il Mattino parla del debutto come titolare di Gilmour. Ecco alcuni estratti: “Non solo domani. Ma anche con il Lecce e pure con il Milan toccherà a Gilmour visto che il problema al flessore di Lobotka non è una cosa che può essere presa sotto gamba: un metro e settanta di agilità, fisico gracilino che sembra adattarsi poco al calcio di oggi ma tanta voglia di stupire anche l’Italia. Ci voleva coraggio a dire di sì al Napoli sapendo bene chi c’era davanti. Ma mandano piccole scintille, gli occhi di don Antonio, quando il tecnico del Napoli parla del ragazzo che ha voluto a ogni costo. Una scoperta quasi casuale: Conte ha sempre ammirato De Zerbi ed era lì per vedere lo spettacolo del Brighton. E ha scoperto questo scozzese atipico, un piccoletto di talento e fantasia, Billy Gilmour. La Scozia, per gli italiani, è legata all’immagine del whisky, dei tessuti, di castelli, dei calzini di “filo di Scozia”, di Sean Connery e del mostro di Loch Ness. Il Napoli a Empoli schiera due titolari che arrivano da questo straordinario territorio del Regno Unito. Lo ha lanciato tra i grandi Roberto De Zerbi, ora è nelle mani di Antonio Conte. Non ha mai giocato titolare in serie A, sempre dietro a Lobotka: solo con il Palermo, in Coppa Italia, è sceso in campo per 90 minuti. Per il resto, appena 21 minuti in campionato. Meno male per lui che c’è la Scozia: sempre titolare. «Sono un bambino nell’anima e il calcio mi entusiasma sempre», dice. «Non importa se si tratta di Premier League, Champions, League One, Scozia: guardo qualsiasi cosa», ha raccontato”. 

Scrive ancora Il Mattino: “È arrivato nelle ultime ore di mercato, per non scontentare Conte. E tutti, a cominciare da De Laurentiis, sono molto curiosi di vedere in azione il ragazzi costato 18 milioni di euro e inseguito per 40 giorni. Con molta pazienza. Billy, prima di venire al Napoli, ha posato come un modello per un servizio fotografico per Men’s Health, con gli stilisti britannici che gli hanno presentato numerose opzioni di outfit. Dell’Italia adora, ovvio, la moda. Cliente fisso di alcuni negozi del centro cittadino. «Quando ho ricevuto il mio primo stipendio al Chelsea, ho comprato una felpa con cappuccio. Ma mamma e papà dicono sempre che ho troppi vestiti, così mio fratello Harvey viene a trovarmi con una valigia vuota e se ne va con una piena». Sta facendo così anche in Italia. Ora per capire se il Napoli è un vestito tagliato su misura per lui, bisognerà attendere. «Billy sa cosa deve fare. Non è che si è allenato solo in questi due giorni. A livello di organizzazione e calcistico cambia poco perché le caratteristiche di Gilmour sono molto simili. Non ci fosse stato lui la situazione sarebbe stata diversa, avremmo avuto un giocatore meno qualitativo e con meno personalità a giocare la palla. Non cambierà nulla dal punto di vista dell’organizzazione», le parole di Conte ieri in conferenza”. 

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