🧑🦲 IL MISTER. Spalletti: “Abbiamo perso troppi palloni e non siamo riusciti a dare impulso con i cambi”
Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato a DAZN dopo il pari con la Fiorentina. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”: “Cosa è successo a fine partita? Offendono dall’inizio alla fine, con dei bambini vicino, c’è una maleducazione incredibile. Continuano a dire “la tua mamma, la tua mamma”, che poverina ha 90 anni e sta a casa. Dietro la panchina succede sempre cosi’, ci sono maleducati professionisti. Di palle lunghe ne abbiamo giocate tantissime. Osimhen non riesce a gestire la palla addosso, nell’uno contro uno non sa trovare lo spazio. Loro staccano con un centrale e ti vengono a prendere col centrocampista uomo contro uomo. Per cui c’e’ rimpallo nel gioco a tre. Siamo stati poco bravi a trovare il passaggino piu’ morbido per gestire meglio la palla in attacco. Abbiamo perso diversi palloni. Kvara ha giocato sotto livello rispetto a quello che puo’ fare. Ha subìto un po’ di fatica. Certe palle non si possono sbagliare. Raspadori e’ entrato bene in campo, ha creato il movimento giusto. E’ stato sfortunato in un paio di conclusioni, la palla che gli ha dato Politano e’ stata molto interessante. Non e’ riuscito a calciare forte. Suggestione Cristiano Ronaldo? Non ho tempo per pensare ad altre cose, perche’ si gioca spesso e ci si allena tutti i giorni. Ho ancora una squadra da far carburare. Con le 5 sostituzioni non abbiamo dato l’impulso che potevamo dare. Il Napoli pensa a qualsiasi situazione riguardi i nostri calciatori. Da quando sono arrivato si e’ sempre detto che tutti sono sul mercato. Il mio pensiero e’ che se arriva un club e ti offre 100 milioni diventa difficile dire di no. Sono andati via Petagna, Mertens, Insigne e Fabian, sono arrivati Simeone, Raspadori, Kvaratskhelia e Ndombele. Bisogna lavorare, ma vanno ritrovati carattere e personalita’ di quelli che sono andati via. Si spera che ci siano piu’ stimoli. Io sicuramente dovro’ lavorare e sono stimolato per ciò che c’è da fare”.
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