?? SERIE A. Napoli-Milan, come ci arrivano le due squadre ? LE PROBABILI FORMAZIONI

logo-serie-a

Il Milan si appresta ad affrontare la prima ostica trasferta di campionato. Domenica 22 novembre i rossoneri di Stefano Pioli – che però molto probabilmente dovrà seguire la sua squadra in smart working perché risultato positivo al tampone da Covid-19 – se la vedranno sul verde dello Stadio San Paolo contro la formazione di Rino Gattuso, il grande ex dell’incontro, quel Napoli indicato da molti esperti calciofili come il vero favorito alla vittoria dello scudetto. Il match, in programma alle ore 20.45, dirà molto dei valori e delle differenze tecniche in campo tra lombardi e campani, novanta minuti e oltre che si prospettano molto combattuti.

Come ci arrivano le due squadre

NAPOLI – Terza forza del campionato dopo sette giornate, lo squadrone di Rino Gattuso è partito a settembre spingendo subito sull’accelerazione: sulla sua strada ha superato a pieni voti Parma e Genoa segnando dieci gol senza subirne. Il pasticcio “ASL-contagi” gli è costato un ko per 3-0 a tavolino in quel di Torino, contro l’acerrima rivale Juventus, ma alla ripresa ha prontamente spento le polemiche e rimesso le cose in chiaro divorando in casa l’Atalanta di Gasperini 4-1. Dopo la vittoria di misura nel derby con il Benevento, ha frenato al San Paolo contro il Sassuolo 0-2 mostrando fragilità più sul piano della tenuta fisica che mentale (il ritmo dell’Europa League l’ha condotta prima in Spagna e poi in Croazia) e strappato il successo al Dall’Ara di Bologna con rete di Osimhen. Con tre punti in meno del Milan (14), conta in classifica una rete in meno segnata rispetto ai rossoneri ma lo stesso numero di palloni raccolti in fondo alla propria porta.

MILAN – È la squadra rivelazione del campionato, lo è in realtà da inizio stagione. Non ha mai perso nelle sette uscite da settembre a oggi. Ha esordito con il successo in casa sul Bologna, si è concessa il bis a Crotone, il tris a San Siro contro lo Spezia e il trionfo nel derby contro l’Inter di Conte, vittoria che mancava dal 31 gennaio del 2016. Gli unici due mezzi stop sono arrivati sul terreno del Meazza con Roma ed Hellas Verona, nell’ultima partita prima della pausa per gli impegni delle nazionali. Nel mezzo, un successo sofferto a Udine che ha però mostrato il lato più resiliente del gruppo, trascinato davanti da uno Zlatan Ibrahimovic – capocannoniere del torneo – che sta vivendo a 39 anni una seconda giovinezza calcistica.

Le scelte di Stefano Pioli

È ancora presto per indicare quali scelte effettuerà Stefano Pioli per Milan-Napoli di domenica 22 novembre al San Paolo. Di sicuro, il tecnico emiliano, insieme al suo staff di collaboratori e preparatori, valuterà intanto la condizione dei giocatori che in settimana faranno rientro a Milanello dalle sfide con le rispettive nazionali. A Napoli potrebbe tornare a disposizione al cento per cento Ante Rebic: il croato potrebbe giocare la sua prima partita da titolare dopo lo stop di Crotone per infortunio al gomito sinistro. In difesa, Alessio Romagnoli ha recuperato dal fastidio al flessore che l’ha costretto a saltare la sfida con l’Hellas a San Siro e quindi sarà regolarmente in campo al fianco di Simon Kjaer. In mediana, Pioli punterà ancora una volta sulla coppia che fino ad oggi gli ha trasmesso maggior affidabilità: Bennacer-Kessie. Alle spalle di Zlatan Ibrahimovic, in attacco, Calhanoglu e Diaz si giocano una maglia dal primo minuto (il turco parte in vantaggio), mentre largo a destra Saelemaekers ha più chance di Castillejo: lo stato di forma dello spagnolo non è ancora sufficiente, ma potrebbe essere un’arma in più da sfruttare a gara in corso. Titolarissimi, a completare l’undici rossonero, Theo Hernandez a sinistra e Gigio Donnarumma in porta. Dailymilan.it

Ante Rebic
Ante Rebic

Le probabili formazioni di Napoli-Milan

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaji; Fabian Ruiz, Bakayoko; Lozano, Mertens, Insigne; Osimhen. All.: Gattuso.

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma G.; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Bennacer, Kessie; Saelemaekers, Calhanoglu, Rebic; Ibrahimovic. All.: Pioli.

  • 📩 NAPOLI. Buongiorno: “Tornerò più forte”
    Purtroppo dovrò stare lontano dai campi per un po’ di tempo. In questo momento sono amareggiato, triste e profondamente dispiaciuto. Quando è arrivata questa notizia ho avuto un momento di grande sconforto ma poi ho capito una cosa: la forza dei napoletani, ed io avendo i nonni campani lo so bene, sta nel non abbattersi…
  • 👉 BUONGIORNO. La Gazzetta: “C’è anche Solet nel radar del Napoli”
    La defezione a lungo termine di Buongiorno rimarca la necessità del Napoli di intervenire sul mercato in quel ruolo. Scrive Salvatore Malfitano su Gazzetta.it: “Manna, infatti, avrebbe già voluto acquistare Gila da tempo, anche se poi lo spagnolo ha scelto il Milan. Quindi, oltre a Rrahmani, Beukema, Rafa Marin e Marianucci, serve comunque un altro…
  • 💢 IN USCITA. Napoli, forte pressing dello Schalke 04 per Lindstrom
    Il futuro di Jesper Lindstrøm è a un passo dal delinearsi: lo Schalke 04 è in forte pressing e i contatti con il Napoli si sono intensificati per chiudere la cessione dell’esterno danese. Il calciatore, rientrato a Napoli dopo il prestito stagionale al Wolfsburg, rappresenta uno dei nodi principali del mercato in uscita gestito dal direttore sportivo Giovanni Manna.  La situazione…
  • ⭕️ NAPOLI. Buongiorno si deve operare, lo stop sarà lungo
    La mancata convocazione da parte di Massimiliano Allegri per il ritiro di Dimaro era già sembrata una sentenza. Perché Alessandro Buongiorno, solamente ad inizio giugno, si era già sottoposto ad un intervento chirurgico sul ginocchio destro, per rimuovere una fastidiosa cisti. Tutto risolto? No, perché è insorto un nuovo tipo di problema, prima diagnosticato dallo staff azzurro e poi confermato dalla…
  • 🔵 NAPOLI. Pazzanese: “Le premesse di questa stagione vanno ben costruite”
    In questa mattinata dal sapore meritatamente spagnoleggiante, sarebbe doveroso far partire da Dimaro un preventivo ma, al tempo stesso, efficace avviso ai naviganti. A seguito, infatti, di una conferenza stampa “teatrale” in tutti i sensi, ma decisamente povera nei contenuti tecnico-tattici, è stato evidente il tentativo nei primi tre giorni di ritiro dolomitico di celare dietro…

Condividi questo articolo:

Commenti