IL MISTER. Conte, i dieci giorni più importanti della sua carriera, perché se vince a Napoli…

Antonio Conte
Antonio Conte

Scrive Il Mattino: “Visto dal suo punto di vista, è troppo presto per dare risposte definitive: a se stesso, al Napoli e al pubblico. I prossimi giorni saranno i più importanti. Forse della sua carriera. Vincere a Napoli, nel Sud che dal Dopoguerra in poi ha conquistato lo scudetto solo col contagocce, sarebbe l’impresa più bella della sua carriera. Lo pensa, non lo dice. Ma lo dirà. Da uomo del Sud, alla guida della squadra che ormai è simbolo del Sud nel calcio, capace di fronteggiare le superpotenze economiche di Milan, Inter e Juventus. Conte vuole lo scudetto della sua «stella». E questi giorni speciali li vive con la moglie Elisabetta al suo fianco, che ha trascorso anche delle ore in giro per Napoli anche con i De Laurentiis nell’ultimo fine settimana. A testimonianza di un rapporto personale tra Conte e De Laurentiis che non è incrinato. Ma è fatto, come è normale tra un datore di lavoro e un dipendente-manager, anche di qualche incomprensione”. Scrive ancora Il Mattino: “De Laurentiis, fino a ieri sera, non ha previsto la sua presenza a Parma. Ha saltato tutte le trasferte quest’anno (tranne quelle a Roma) e farà lo stesso (ma potrebbe cambiare i suoi piani) per la gara in Emilia. Conte lavora in maniera maniacale con la squadra in queste ore: ha mostrato i video del Parma, ha spiegato che in contropiede gli emiliani fanno danni a tutti e che quindi ci vuole attenzione e controllo totale della gara. Dall’inizio alla fine. Vorrebbe aggiungere: controllo anche delle emozioni. Ma mica è semplice. Le combinazioni (possibili) dicono che alle 22,45 di domenica sera il Napoli potrebbe essere campione d’Italia. Un sogno, certo, ma lo è anche essere arrivati fino a questo punto, da primi in classifica. Nel meccanismo dei giorni frenetici che stiamo vivendo, in cui le voci si accavallano e si attorcigliano in un viluppo inestricabile, colpisce la serenità che Conte sta trasferendo in ogni istante alla squadra: la gara di Parma è l’unica cosa che ha in testa, come neutralizzare la squadra di Chivu che ha bisogno del punticino per la sua salvezza. Che al Napoli non basta. A meno che la Lazio non compia l’impresa contro l’Inter, visto che Baroni (l’eroe dello scudetto del 1990) si gioca il posto in Champions League”.

Condividi questo articolo:

Commenti