FOCUS. Il lavoro difensivo del Napoli inizia dagli attaccanti

Politano e Conte

“Dopo il periodo nero di febbraio, dove sistematicamente si veniva puniti, soprattutto nei finali di gara, il Napoli ha ritrovato una certa solidità in zona arretrata. Dopo il ciclo dei confronti diretti (l’ultimo col Bologna 1-1), l’imbattibilità è diventata stabile. Infatti, negli ultimi quattro incontri, Meret non ha mai dovuto togliere il pallone dalla rete. Gli attaccanti di Empoli, Monza, Torino e Lecce sono rimasti a secco”. Lo scrive Salvatore Caiazza su Il Roma: “Non c’è stato verso di superare il portiere friulano. Il merito è di tutta la fase difensiva. Cominciando dagli attaccanti passando per il centrocampisti fino ad arrivare ai difensori. E va detto che Buongiorno si è infortunato così come Juan Jesus. Di Lorenzo è rimasto fermo un turno per squalifica. Anche con Rafa Marin e Olivera centrali il risultato non è cambiato. Segno che il lavoro di Conte è continuo e molto impegnativo. Si dedica moltissimo a questa fase durante gli allenamenti a Castel Volturno. Si studia anche a video-tape cercando di carpire le caratteristiche degli avversari di turno. I movimenti devono essere perfetti e soprattutto davanti alla linea dell’area di rigore serve la compattezza dei centrocampisti”.

Scrive ancora Caiazza su Il Roma: “Contro il Lecce, per esempio, anche si è sofferto nella ripresa, non ci sono mai stati pericoli costanti. Un solo tiro nello specchio della porta che Meret, nonostante la deviazione di Lobotka, è riuscito ad alzare sopra la traversa. Inutile dire che anche nelle ultime sfide con Genoa, Parma e Cagliari, Conte vuole rimanere “illibato”. Il suo scopo rispetto ai danni del torneo scorso l’ha raggiunto. Ma adesso si sta giocando lo scudetto e sa bene che se riuscirà a non subire gol uno i suoi uomini in attacco lo faranno. E si vinceranno le partite. Ormai mancano sette punti per la matematica festa tricolore. Quale migliore occasione per dare seguito al cammino blindato di una squadra che sta raggiungendo un obiettivo inizialmente impensabile”.

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