AI RAGGI X. Raspadori fin qui molto bene in Champions, ora si attende l’esplosione in campionato
È stato preso in estate per sostituire nientemeno che il figliol prodigo Lorenzo Insigne, ed ha trovato nel suo percorso con i partenopei un intoppo non di poco conto: l’esplosione del suo compagno di reparto Khvicha Kvaratskhelia, che lo ha relegato ad un ruolo meno appariscente. Ma Giacomo Raspadori è un ragazzo molto intelligente, oltre ad essere un buonissimo calciatore, e ha la fortuna di aver trovato sulla strada di Napoli un uomo di calcio come Luciano Spalletti, che ha capito come usarlo e ha ritagliato un ruolo su misura per lui. In questo ruolo Jack si è immedesimato bene, dovendo forse ingranare ancora in campionato ma ben facendo sin da subito in Champions League.
Il rendimento di Raspadori in campionato
La stagione di Raspadori inizia con la maglia del Sassuolo: la trattativa, infatti, è durata più del previsto e questo ha fatto sì che il ragazzo si aggregasse ai partenopei solo a metà agosto col campionato già iniziato. Nelle prime tre gare col Napoli alterna due prestazioni importanti da subentrato contro Fiorentina e Lazio – in cui ha un buon impatto, conferisce fluidità alla manovra offensiva e dà un solido contributo –, all’opaca prestazione contro il Lecce – in cui l’ex-Sassuolo non riesce ad incidere nonostante parta titolare. Raspadori si sblocca nel finale della sua quarta partita contro lo Spezia, l’unica partita di campionato in cui il ragazzo gioca per tutti i 90 minuti, ed in cui regala di fatto i tre punti al Napoli nonostante una gara non impeccabile sua e di tutta la squadra. Da questo momento fino alla sosta alterna partite in cui è chiamato spesso a fare il lavoro sporco a centrocampo – come contro il Milan, il Torino e la Cremonese, dove ha fatto un lavoro prettamente di raccordo tra il centrocampo e l’attacco –, ed altre in cui gioca con un baricentro più alto partecipando con maggior profitto alla manovra offensiva – come nelle partite contro Bologna, Sassuolo ed Empoli, in cui duetta bene con i compagni di reparto rendendosi tra i più pericolosi dei suoi tra ghiotte occasioni e giocate importanti. La sua prima metà di stagione si chiude col magro bottino di un gol, che però è controbilanciato da prestazioni spesso positive e decisive, oltreché dalla sua generosità messa in campo.
Il rendimento di Raspadori in Champions League
Se in campionato Jack deve ancora mettere i giri nel motore, pur rendendosi fondamentale in più occasioni, in Champions League è tra i protagonisti assoluti del girone spaziale disputato dal Napoli. Le statistiche parlano chiaro: cinque partite disputate, quattro gol fatti e due assist serviti. Ma delle volte i freddi numeri non bastano per descrivere il contributo di un giocatore, e questo è uno di quei casi: timbra il cartellino in entrambe le partite contro l’Ajax, divenendo l’incubo di Pasveer e dei difensori biancorossi per la sua capacità nell’usare il corpo ed entrambi i piedi, per i suoi movimenti senza palla e per la sua bravura nel segnare in ogni modo. Anche quando subentra – come contro i Rangersall’Ibrox – gli basta poco per entrare nel tabellino dei marcatori, e quando non segna dà sempre un contributo preziosissimo, come nella gara contro i Light Bluesal San Paolo, rendendosi generosissimo in ogni fase di gioco, rubando molti palloni e facendo numero sia sulla fascia che al centro a seconda delle necessità. L’unica partita in cui non incide? L’ultima contro il Liverpool, giocata con la qualificazione già acquisita ed in cui Raspadori entra a tre minuti dalla fine. Un rendimento fantastico, che speriamo si possa ripetere in campionato.
La valutazione finale
Alla luce di quanto detto, l’avvio di stagione di Jack è da considerarsi assolutamente positivo, visto che non era semplice il passaggio dal Sassuolo al Napoli, e non era scontato – nonostante le indubbie qualità del ragazzo – che si imponesse in un attacco ben strutturato e talentuoso come quello napoletano. Persiste una differenza non di poco conto tra quanto fatto in campionato e quanto fatto in Champions League, principalmente per il diverso impatto che ha avuto sul piano dei gol e degli assist. Se volessimo dare un voto al suo inizio di stagione dovremmo fare la media tra il suo rendimento in Italia, che potrebbe stare sul 6,5, e quello in terra straniera, che sfiorerebbe l’8,5. Insomma, l’inizio di stagione di Raspadori potrebbe esser facilmente riassunto con un 7,5, che potrebbe diventare 8 qualora dovesse replicare quella continuità realizzativa e di rifinitura che ha mostrato in Europa tra le mura amiche.
Lorenzo Elio Romanella per FootballNews24
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