1 Condivisioni

Dieci vittorie ed un pareggio. Dieci come il numero dell’eterno D10S, nel giorno del suo compleanno.

Questo Napoli non ha nessuna intenzione di fermarsi ed ha tutte le carte in regola per continuare a correre. Cambiano i musicisti ma non cambia la musica, lo spartito è sempre quello ed è seguito fedelmente da chiunque metta piede in campo. Da chiunque salvo qualche eccezione, Vlad Chiriches è un’eccezione.

Al di là delle sbavature del centrale rumeno, un plauso va sicuramente a Maggio per la dedizione che mette ogni qual volta venga chiamato in causa.

Bene, anzi, benissimo Allan che sblocca il risultato e porta avanti la sua personale gara contro tutta la squadra emiliana. Il brasiliano vive un momento di forma strepitosa e diventa sempre più una pedina fondamentale per lo scacchiere di Sarri. Se, poi, si mette pure a segnare…

Crescita esponenziale anche per Hamsik che, più volte, si affaccia con prepotenza dalle parti di Consigli ma è costretto, ancora, a rimandare l’appuntamento con la storia. Napoli lo aspetta.

Le altre due reti sono di Callejon miracolosamente da calcio d’angolo e, ovviamente, del solito Mertens.

La corazzata azzurra torna in vetta alla classifica senza guardare in faccia a nessuno, senza passi falsi pensando al Manchester.

Le distrazioni fanno parte del passato, erano errori di gioventù dai quali gli azzurri hanno imparato la loro lezione. Da oggi si può (e si deve) pensare alla Champion, ieri era tempo di campionato e di vetta della classifica.

 

 “ ‘A PANZA E’ PELLECCHIA, CCHIU’ ‘NCE MIETTE E CCHIU’ SE STENNECCHIA”.